In breve
Ok, è successo il delirio.
Avrai visto decine di notizie in giro, ma nel dubbio ti riassumo.
Macklemore, artista che si è esibito in apertura del concerto di Ed Sheeran al MetLife Stadium in New Jersey, durante la sua esibizione ha dichiarato che il motivo principale della sua presenza era dovuto alla possibilità di esprimere il suo pensiero in merito alla situazione in Palestina.
Macklemore ha pronunciato dal palco la frase «Free Palestine», esprimendo solidarietà per la popolazione di Gaza e definendo la situazione un genocidio, pur specificando di essere contro la violenza e non contro gli ebrei.
Dopo queste dichiarazioni, l’Israeli-American Council ha lanciato una petizione per rimuovere l’artista.
Il promoter Messina Touring Group ha dichiarato che i proprietari delle venue si sarebbero rifiutati di ospitare il resto del tour se fosse stato presente Macklemore.
Macklemore è stato quindi rimosso dal resto del tour.
Nota bene: non è stata una scelta diretta di Ed Sheeran, ma del promoter.
L’effetto domino
Dopo la sua rimozione, anche gli altri artisti che avrebbero dovuto aprire i concerti (Finneas (fratello di Billie Eilish), Aaron Rowe, la band Beoga e Lukas Graham) hanno annunciato il ritiro dal tour di Sheeran in segno di solidarietà verso Macklemore e la Palestina, dichiarando che “gli artisti non devono essere messi a tacere quando parlano in difesa degli oppressi”.
Ed Sheeran si è difeso dicendo che il suo pubblico è eterogeneo e lui ha scelto da tempo di non esporsi pubblicamente su questioni politiche, nonostante sia inorridito dal conflitto israelo-palestinese.
Macklemore ha donato il suo intero compenso (circa un milione di dollari) ad organizzazioni pro Palestina.
Robert Kraft, proprietario del Gillette Stadium (una delle location del tour), ha dichiarato di essere stato contattato da Ed Sheeran per spingerlo a impegnare 2 milioni di dollari in aiuti umanitari nella regione, proposta che Kraft ha accettato.
Roger Waters non ha perso l’occasione di intervenire con la sua solita diplomazia e delicatezza:
“There are two kinds of people in this world. There’s people who do the right thing – the rapper Macklemore would be one of those people.
“And there’s people – many of them, sadly – little f… excuse me, I nearly used the F-word then… pricks like you who do the wrong thing.
Traduzione “ci sono due tipi di persone a questo mondo, quelle che fanno la cosa giusta – e Macklemor è una di queste. E ce ne sono altre, purtroppo la maggior parte, come te piccolo xxxx che fanno la cosa sbagliata.
Il contest: l’era dei meme non risparmia nessuno
E poi c’è il contest.
Ed Sheeran ha lanciato un contest, in collaborazione con Guitar Center, per selezionare gli artisti in apertura del suo concerto all’Estadio Ciudad de los Deportes di Città del Messico, una venue con oltre 30mila posti a sedere.
I vincitori riceveranno inoltre un premio in denaro pari a 15mila dollari e altri 2000 dollari sotto forma di buono per comprare attrezzature per fare musica.
Fighissimo, no?
Peccato che, dopo l’esclusione di Macklemore, la situazione sia andata totalmente fuori controllo.
A quanto pare l’organizzazione non sta ricevendo solo brani, ma insulti, meme e contestazioni.
Ti linko qui l’articolo di Rolling Stone per approfondire. https://www.rollingstone.it/musica/news-musica/il-concorso-per-aprire-un-concerto-di-ed-sheeran-allo-stadio-e-diventato-una-barzelletta/1039987/
Censura, coerenza e potere: cosa ci racconta questa vicenda?
Ci sono diverse riflessioni da fare su questa questione.
La prima è che gli artisti hanno ancora il potere di creare dibattito.
Una frase detta sul palco giusto, con la giusta visibilità, può diventare una notizia che fa il giro del mondo.
La seconda è che la censura a volte non fa altro che amplificare il censurato.
Molti di noi sono venuti a conoscenza dell’esistenza di Macklemore solo dopo la diffusione di questa notizia.
Se non fosse stato escluso dal tour avremmo ricevuto notizia delle sue dichiarazioni?
Forse no.
La terza riguarda la coerenza artistica.
Finneas, Aaron Rowe, la band Beoga e Lukas Graham hanno rinunciato a palchi enormi e guadagni cospicui per difendere la libertà di espressione ed essere solidali con Macklemore.
Ed Sheeran ha ribadito di non essersi mai esposto su questioni politiche, ma nel 2022 è stato headliner per Il Concert for Ukraine (Marzo 2022) e ha collaborato più volte con gli Antytila, gruppo ucraino che si è esibito con bandiere ucraine al seguito anche durante un concerto di Sheeran.
Quindi in passato ha preso eccome posizione, no?
Ora, sicuramente il pubblico di Ed Sheeran è veramente composto da gente di tutte le età, i suoi brani sono pop e non parliamo di musica impegnata.
Ma la coerenza è la coerenza, se manca quella rischi veramente di rovinarti la carriera.
Mi ricollego a un vecchio articolo che ho scritto in merito
Gli artisti devono schierarsi politicamente?
Ma soprattutto: stiamo parlando di politica o di libertà di espressione?
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi, perché l’argomento è sempre attuale e riguarda noi tutti come artisti e artiste.
A presto e w la musica, sempre.
Sara
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Sara Velardo
Cantautrice, musicista, produttrice.
Lavora da 30 anni nel mondo della musica, ha prodotto 3 dischi come cantautrice, 3 come produttrice, ha suonato in tour internazionali.
Ha scritto le musiche per diversi spettacoli teatrali, ha vinto il premio Musica contro le mafie.
Tiene corsi di scrittura e consulenze personalizzate per musicisti e musiciste.
Dal 2022 scrive di musica su Mescalina, Meer e sul suo blog Faremusica.



