Streaming: Tidal vs Spotify
L’idea di pensare a una canzone e poterla ascoltare immediatamente è una cosa a cui non riesco ad abituarmi.
Rimane per me un’esperienza eccezionale.
Quando ero ragazzina trascorrevo i pomeriggi da Daniele il barbiere, che oltre a tagliare i capelli aveva una collezione di vinili invidiabile e ci portava ad ascoltare artisti di cui non avevamo mai sentito parlare.
Ci lasciava trascorrere i pomeriggi sui suoi divanetti mentre scoprivamo nuova musica, segnavamo i nomi su un foglio e cercavamo in tutti i modi di procurarci i cd.
Non avevamo ancora Youtube o internet, i dischi nuovi li scoprivamo dalle riviste di settore o da quelli più grandi di noi.
La sala prove non serviva solo per suonare, ma per ritrovarsi ad ascoltare musica, scambiarsi ascolti, farsi le cassette e conservare gelosamente ogni numero di Mucchio Selvaggio, Rumore, Rockstar.
Ricordo ancora il giorno in cui Pasquale, il bassista della mia band, entrò di corsa in saletta urlando “zitti tutti, sentite sti qua!”.
Erano i Radiohead, una rivoluzione, un nuovo mondo, una band che avrebbe sconvolto le nostre vite.
Scoprire musica nuova richiedeva volontà, impegno, amore.
Ascoltare gli artisti che non passavano in radio ti faceva sentire parte di qualcosa, qualcuno che era andato oltre quello che ascoltavano gli altri.
Poi è arrivato internet, e tutto è cambiato.
Una rivoluzione incredibile che ci ha permesso di avere accesso immediato a migliaia di dischi.
Ci siamo abbuffati, affamati com’eravamo di musica nuova.
Avevamo accesso immediato a tutta la musica del mondo.
Le riviste di settore sono diventate sempre meno, i negozi di musica sempre meno, i dischi in uscita sempre di più.
Quello che per noi era un ristorante stellato è diventato un grande “all you can eat listen”.
Hai un banchetto davanti con un sacco di dischi, e devi essere tu a scegliere, mentre sui tabelloni luminosi lampeggiano le solite quattro portate, i “best seller”.
La maggior parte delle persone sceglie i prodotti di massa, ma così come scopri il disco che ti cambierà la vita?
In un mondo affollato, devi saper scegliere.
Tutto è cambiato ma una cosa è rimasta uguale: per scoprire musica di qualità serve volontà, impegno, amore.
Troppo facile dire che oggi c’è solo musica di me..a, se ti limiti a guardare il tabellone lampeggiante.
E in uno scenario come questo i servizi di streaming come Spotify hanno sguazzato per anni.
Non sono più i critici musicali a consigliarti che musica ascoltare, ma un algoritmo, un codice che analizza i tuoi gusti e ti propone ascolti simili o artisti che hanno pagato migliaia di euro per essere inseriti nelle playlist pensate apposta per te.
Da musicista, ovviamente, non posso che considerare lo streaming un nemico, perché i dischi dopo i concerti non se li compra più nessuno che tanto ti ascolto su Spotify, e i proventi dello streaming sono ridicoli se non sei un grande nome.
Tantissime band indipendenti ci campavano coi dischi venduti a fine serata.
Come utente invece devo ammettere che è qualcosa a cui non so se riuscirei a rinunciare.
Da ragazzina non ho mai avuto grossi budget per comprare musica, quindi per me i costi mensili per lo streaming sono ridicoli rispetto a quello che puoi ascoltare, pagherei molto di più.
Posso ascoltare la musica che voglio, in ogni momento.
Mi viene un motivetto in mente, non ricordo che canzone è, la canticchio a Google che mi trova il titolo, apro Spotify e posso ascoltarla.
Boooom, che figata!
E vogliamo parlare di Shazam?
Sei in un bar, passa un pezzo che ti piace, lo shazammi e poi puoi andare ad ascoltarti il disco.
Altro che passare i pomeriggi con la radio accesa ad aspettare il nuovo singolo di Alanis Morissette per registrarlo su un audio cassetta.
Ma a tutto c’è un limite.
Spotify era già al centro di numerose polemiche per i compensi ridicoli agli artisti, le playlist truccate e la presenza incontrollata di musica creata con l’IA.
Dopo aver saputo che Daniel Ek ha investito 600.000 di dollari in droni militari ho deciso di disattivare l’abbonamento.
Magari non serve a niente, ma di sicuro non voglio più dare i miei soldi a quello lì.
Ho deciso di provare Tidal.
Cambiare servizio di streaming è come cambiare il bar di fiducia: non sa cosa ti piace, come vuoi il caffè e non ti chiama per nome quando ti vede.
Devi ricominciare tutto daccapo.
Che può essere un’occasione straordinaria.
Tidal vs Spotify: la mia opinione dopo un mese di utilizzo
✅ La qualità audio è decisamente migliore, ma tanto migliore, l’esperienza di ascolto è proprio diversa, si sente anche nell’impianto audio della mia auto.
✅Tidal paga di più gli artisti, circa 4 volte più di Spotify, che è comunque poco ma è molto di più.
✅ Ho potuto importare le playlist che avevo su Spotify, che era una cosa a cui tenevo tantissimo.
✅Il fatto che non conosca i miei gusti significa anche che non mi propone gli stessi brani di Spotify e sto ascoltando un sacco di musica nuova o che non ascoltavo da anni.
❌ Il motore di ricerca ahimè non è funzionale come quello di Spotify, Siri fa fatica a capire cosa voglio e finiamo per litigare.
✅Il fatto che Siri non capisca cosa voglio mi spinge a cambiare di meno quando guido, quindi mi sto ascoltando un sacco di dischi dall’inizio alla fine.
Mi sembra un posto completamente nuovo, sono felice di aver cambiato.
Anzi, mi è tornata la voglia di avere il lettore cd in macchina, perché ho riscoperto il piacere di ascoltare i dischi per intero.
Non so, forse dipende tanto dalla qualità audio, l’esperienza di ascolto è più immersiva.
Insomma te lo consiglio.
Non ho ancora indagato la presenza di podcast che seguo, ma per ora direi che sono più che soddisfatta.
Hai diritto a un mese di prova, io lo testerei se fossi in te.
Se vuoi provare altri servizi di streaming qui un elenco con i prezzi aggiornati ad agosto 20
| Servizio | Prezzo Individuale | Family | Studenti | HiFi incluso? |
|---|---|---|---|---|
| Spotify | €10,99 | €16,99 | ~€5,49 | ❌ (HiFi in arrivo) |
| Apple Music | €10,99 | €16,99 | €5,99 | ✅ |
| Amazon Music | €10,99 | con Prime | sconti | ✅ |
| Tidal HiFi | €10,99 | sconto | sconto | ✅ (FLAC) |
| Tidal HiFi+ | €19,99 | sconto | sconto | ✅ (Hi‑Res) |
| Deezer | €11,99 | €17,99 | €5,99 | ✅ (FLAC) |
| SoundCloud Go+ | €9,99 | — | — | ❌ |
| YouTube Music | €9,99 | incluso in Premium | — | ❌ |
| Qobuz | ~€14–15 | disponibile | disponibile | ✅ (Hi‑Res) |
Aggiungo una cosa: in molti si vantano di utilizzare versioni craccate di Spotify, io la ritengo veramente una pratica becera.
In questo modo non aiuti gli artisti ma stai solo aiutando le tue tasche.
Se vuoi boicottare Spotify, o lo streaming in generale, compra i cd.
Fammi sapere se decidi di provare Tidal e come ti trovi.
Ti aspetto come sempre nei commenti.
W la musica, sempre.
Sara
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Sara Velardo
Cantautrice, musicista, produttrice.
Lavora da 30 anni nel mondo della musica, ha prodotto 3 dischi come cantautrice, 3 come produttrice, ha suonato in tour internazionali.
Ha scritto le musiche per diversi spettacoli teatrali, ha vinto il premio Musica contro le mafie.
Tiene corsi di scrittura e consulenze personalizzate per musicisti e musiciste.
Dal 2022 scrive di musica su Mescalina, Meer e sul suo blog Faremusica.


