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Sara Velardo - Musicista

Musica e politica

musica e politica

Gli artisti hanno l’obbligo di schierarsi politicamente?

Ieri mi è successa una cosa che non mi capitava da tempo: ho avuto una discussione sui social.

Ti risparmio il racconto, ti dico solo che è stata l’ennesima occasione in cui non si riesce ad avere uno scambio intelligente, ci si mette subito sulle difensive e poi si chiudono i commenti impedendo all’altra persona di rispondere.

E mi sono detta “cavoli ci sei cascata ancora, lo sai che sui social discutere è inutile”, una serata ad arrovellarmi lo stomaco.

Questo episodio mi ha riportata indietro di qualche anno, quando parlavo di politica sui social, ogni giorno scrivevo una canzone su un tema sociale, usavo la musica come megafono per i miei pensieri.

Che poi è quello che fanno gli artisti: usano la propria arte per esprimere quello che sono.

Ma è giusto che un’artista parli di politica o di temi sociali?

Le opinioni in merito sono diverse e si dividono fondamentalmente in due principali correnti di pensiero:

 

i musicisti devono schierarsi politicamente

Chi ha ragione? 

Ho iniziato a scrivere canzoni con tematiche sociali sin dal mio primo album, questa scelta ha segnato la mia produzione artistica e la mia attività lavorativa come musicista. 

Il punto di inizio è datato 2013, quando ho scritto una canzone in dialetto calabrese sulla ‘ndrangheta.

Tra minacce di querele, offese, articoli di giornale e dibattiti pubblici ho vinto il premio “Musica contro le mafie”.

Un’esperienza molto intensa che mi ha fatto comprendere l’enorme potere di una canzone.

Nelle interviste citavo gli ignavi, coloro che Dante colloca addirittura nell’antinferno, quelli che non prendono posizione; continuavo a dire che è nostro dovere di artisti usare la musica per fare politica o per trasmettere un messaggio sociale.

 

Poi crescendo ho capito che non deve essere per forza così.

 

L’arte è un’espressione di noi stessi, non tutti sentono il bisogno
di usare la propria musica o il proprio nome per esprimersi su tematiche
sociali, magari non hanno un’opinione abbastanza forte al riguardo o
magari non gli interessa proprio parlare di politica, vogliono tenere la
propria musica fuori da certe dinamiche.

Per alcuni artisti sarebbe incoerente cantare di tematiche sociali.

Ti ricordi la polemica per Laura Pausini che non ha voluto intonare “Bella ciao”?

Ma quando mai Laura Pausini ha cantato canzoni politiche o si è schierata apertamente?

Perché pretendere che una cantante che parla quasi esclusivamente di sentimenti prenda una posizione politica?

Quanta polemica per una canzone!

Un artista può decidere di usare la propria musica per trasmettere dei messaggi o di usare la propria popolarità per farlo, sono due cose molto diverse.

  • Nel primo caso è la sua arte che diventa veicolo di messaggi e in questo modo la sua direzione artistica viene influenzata molto dal suo pensiero politico-sociale.
  • Nel secondo caso sfrutta la sua visibilità come artista per trasmettere un messaggio in cui crede prima di tutto come essere umano, anche se non usa la sua musica per farlo.
In entrambi i casi però l’artista sarà soggetto a critiche sulla coerenza tra pensiero e azione: non importa quanto buono sia il tuo messaggio, ci sarà sempre qualcuno che ti accuserà di qualcosa (usare messaggi sociali per fini commerciali, peccare di incoerenza, non essere abbastanza informato), e devi essere preparato al peggio.
 

Dopo il successo di “‘Ndrangheta” mi è stato proposto di scrivere un altro brano contro la mafia ma in italiano, per sfruttare l’onda e provare Sanremo Giovani, io ho detto di no perché avevo scritto quella canzone per un bisogno profondo di esprimere il mio dolore per la mia terra, non avevo bisogno di un altro brano.

Ed è stata proprio questa sincerità che mi ha permesso di difendermi da tutte le accuse che sono state mosse dai miei detrattori

Magari la mia carriera avrebbe svoltato o magari no, ho scelto di essere coerente a me stessa, senza pensarci due volte.

Medimex musica contro le mafie
Nella foto io al Medimex di Bari con il mio premio, con me Giovanni Gulino dei Marta sui tubi e Tania Varuni, con Musicraiser hanno seguito la mia campagna di crowdfunding, di questo parlerò in un altro articolo.

Qual è la differenza tra tematiche sociali e canzoni politiche?

Non è facile tracciare un confine tra le due definizioni.

Fondamentalmente dipende dalla situazione socio-politica del paese in cui ti trovi, dal tono di voce della canzone, dalla volontà o meno di accendere una discussione politica sul tema.

Per esempio: se scrivo un brano che parla di violenza sulle donne possono considerarlo un tema sociale, perchè cerco di parlare di un problema che riguarda tutti e che tutti condannano.

Se scrivo un brano sulle politiche migratorie o sull’opportunità di garantire gli stessi diritti alle coppie omosessuali, in un momento storico in cui la discussione è accesa tra i partiti e nel paese, probabilmente si tratta di una canzone politica.

Dipende sempre dalle intenzioni del brano, dal testo, e ovviamente dall’artista che lo propone. Come dicevo prima, se pubblichi un brano che crea dibattito devi essere pronto a sostenere tutto quello che arriverà dopo.

In questo momento storico, per esempio, è incredibile che una frase come “stop alla guerra” diventi un atto politico.

Un desiderio universale trasformato in uno slogan politico, assurdo no?

È importante anche dire che scrivere canzoni politiche non significa necessariamente schierarsi per un partito o per l’altro ma esprimere il proprio pensiero su tematiche di interesse generale.

Esprimere un pensiero politico è una cosa, associarsi ad un simbolo in particolare è pericolosissimo perché spesso i partiti non rimangono fedeli a loro stessi, e se cambiano in un modo che non ti piace sarà poi per te molto difficile riuscire a staccare il tuo nome dal loro.

Esporsi su temi delicati può essere un’arma a doppio taglio, soprattutto per la facilità con la quale il pubblico vuole etichettare un’artista, se scrivi una canzone o un post in cui ti dichiari a favore o contro qualcosa ti rimarrà attaccato addosso, l’unico modo per difendersi è essere sempre sinceri in quello che si fa.

E anche stare molto attenti al linguaggio che si usa.

Se cambi idea su qualcosa non avere paura di dirlo, solo gli stupidi non cambiano mai idea.

È un argomento molto delicato che andrebbe approfondito, questo è, come sempre, solo uno spunto di riflessione,  se ti va parliamone nei commenti.

Un abbraccio e w la musica, sempre.

Sara

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