Marketing per musicisti: serve davvero?

Marketing per musicisti

Se sei per tutti non sei per nessuno.

Costruisci il tuo personal brand.

Costruisci la tua community.

Cerca il tuo TOV.

Hai mai sentito queste frasi?

Probabilmente sì, e hai scosso la testa tornando al tuo strumento.

Il marketing non serve a niente se non fai buona musica, avrai pensato.

Ma se fai buona musica e non sai venderla, chi l’ascolta?

In questo articolo ti racconto brevemente la mia esperienza, e ti spiego i pilastri della comunicazione in ambito musicale.

Tabella dei Contenuti

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La mia esperienza e cosa ne penso del marketing

Sono stata una purista per molti anni.

Mi sono rifiutata di scendere a compromessi, non ho mai curato troppo la mia comunicazione, il mio look.

Non ho mai cercato di capire chi fosse il mio pubblico.

E ho perso tanti di quei treni che non hai idea.

Invecchiare serve anche a riguardarsi indietro e imparare a camminare meglio…se si ha il coraggio di fare autocritica.

C’è stato un periodo in cui sono stata arrabbiata.

Con il sistema musicale, con le musiciste che avevano più successo di me.

Con chi andava avanti mentre io restavo indietro.

Sono stati anni bui, in cui ho deciso di lavorare nelle retrovie.

Non ho lasciato la musica, anzi, mi ci sono immersa completamente.

Ma ho lasciato fuori Sara.

Il mio ego, le mie convinzioni, i miei desideri.

Ho pensato solo a fare musica.

Quel periodo lontano da “Sara Velardo la cantautrice” mi ha permesso di guardare con più chiarezza quello che stavo facendo, quello che ho fatto e risultati che ho raggiunto.

Ho realizzato che non avevo fatto assolutamente niente per aiutare la mia musica, mi sono limitata a scrivere canzoni e suonare dal vivo.

E tu dirai “ma fare musica significa questo”!

Ma ce l’hai un manager che fa tutto il resto?

Ti invito a leggere le biografie delle grandi band, ma soprattutto a studiare come i manager hanno deciso la loro carriera grazie alla scelta di un look o a mosse di marketing particolarmente geniali.

A volte penso che senza Brian Epstein non avremmo mai ascoltato la musica dei Beatles, e mi vengono i brividi.

Sara Velardo chitarra baritona Aldo Illotta
sara velardo in studio

Guarda queste due foto, la vedi la differenza?
Pensa che ho pure girato il trailer del disco con quelle infradito! 🥲

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Cos’è veramente il marketing

Siamo abituati a pensare al marketing come qualcosa di brutto: i venditori in tv, i ragazzi che ti abbordano al centro commerciale, i volantini nella cassetta delle lettere.

Qualcosa che richiede l’abilità di mentire, di ingannare.

In realtà è tutta un’altra storia.

Saper fare marketing significa sapersi raccontare.

Se ti sai raccontare attrai interesse.

Se attrai interesse hai molte probabilità di riuscire a vendere i tuoi dischi.

 

Ovvio, in tutti i settori ci sono le persone oneste e i truffatori.

Ma la maggior parte delle persone non sa veramente cosa significhi saper comunicare e vendere.

“eh ma io non c’ho voglia di stare dietro ai social”

Non farlo.

Stampa dei volantini, distribuisci dischi con una tua canzone, paga le affissioni per dei manifesti, costruisci un sito internet, una newsletter, una canale telegram.

Inventati qualcosa a cui nessuno ha mai pensato.

Oppure paga qualcuno che lo faccia per te, mentre tu ti dedichi a comporre.

Ma dovrai comunque lavorare su di te, sul tuo personal brand.

Personal brand

Leggi anche: come si scrive una bio

Cos’è il personal brand?

I calzini bianchi di Michael Jackson.

I vestiti di Madonna.

I pantaloncini di Angus Young.

Il ciuffo di Elvis.

I caschetti dei Beatles.

I dread di Bob Marley.

oppure

Le giacche dei Ministri

Le T shirt oversize di Billie Eilish

I capelli di Caparezza.

Hai capito, no?

Tutti questi dettagli non hanno niente a che fare con la musica, ma è grazie a questi che sono riconoscibili agli occhi della gente.

Ma non è solo un fattore estetico.

Riguarda anche il modo in cui parli, i temi di cui ti occupi, le persone con cui collabori.

Il grado di dettaglio a cui si può arrivare è incredibile.

Dal font che usi per i tuoi caroselli su Instagram alla marca di rossetto.

Ma basterebbe iniziare cercando di salire sul palco vestiti in modo coerente con la propria musica.

Marketing per musicisti: serve davvero?

Conosci il tuo pubblico: ricerca di mercato parte 1

C’è una domanda che devi farti ogni volta che pensi a comunicare: chi c’è dall’altra parte?

Prima di parlare, devi sapere a chi stai parlando.

Ricordati che un concerto non è solo un’esibizione, ma un importante momento di incontro tra te e altre persone potenzialmente interessate alla tua musica.

Chi è che apprezza la tua musica?

Chi viene ai tuoi concerti?

Quanti anni hanno?

Quali sono i loro interessi?

Parla con loro, instaura un contatto.

Una volta che hai capito chi sono, puoi cercare di attrarre pubblico simile…ma come lo trovi?

Conosci i tuoi competitor: ricerca di mercato parte 2

Le canzoni sono fatte di altre canzoni.

Anche i più grandi innovatori e innovatrici del mondo della musica hanno avuto delle influenze.

E ci sono delle affinità musicali tra vari gruppi.

Chi sono i gruppi musicali o cantautori e cantautrici che ti somigliano?

Se il pubblico apprezza loro potrebbe apprezzare anche te.

Scandaglia il web, vai in giro a sentirli e poi organizza degli eventi con loro.

In mezzo al pubblico dei loro concerti ci potrebbero essere i tuoi nuovi fan.

Anni fa ho scoperto una cantautrice irlandese che sentivo risuonare molto con me.

Ho scritto al suo booking, l’ho portata in Italia e ho aperto tre suoi concerti.

Alcuni dei suoi fan sono diventati dei miei sostenitori fedeli.

sara velardo wallis bird

Nella foto io e Wallis Bird nello storico locale “All’unaetrentacinquecirca” di Cantù. Gli anni successivi sarà lei a contattarmi per aprire i suoi concerti alla Salumeria della Musica di Milano e di nuovo All’unaetrentacinquecirca.

TOV: cos’è?

Il Tone of Voice è l’insieme di parole, frasi e concetti ricorrenti nella tua comunicazione.

Prendiamo per esempio Ultimo.

Ultimo ha costruito negli anni una narrazione basata sull’essere l’escluso, l’ultimo della lista che si è fatto da solo.

Quello snobbato dalla stampa, dalla discografia, dalla TV.

Si è aperto una sua etichetta e gestisce tutto da solo.

I suoi fan si identificano in questa narrazione, sono una comunità di ultimi che cerca il riscatto nel rito collettivo (vedi i 250.000 paganti al Circo Massimo).

Per costruire questa narrazione avrà usato delle parole come “riscatto” “noi contro tutti” ecc.

Prova a pensare a chi sei tu: quali sono le parole che ti definiscono?

Fai in modo che il tuo vocabolario diventi anche quello del tuo pubblico.

Un linguaggio condiviso aumenta il senso di tribù, e quindi la fedeltà del tuo pubblico.

Dove comunicare: scegli bene i tuoi canali

Se hai 20 anni e hai un giro di amici molto ampio sarebbe assurdo fare un evento su Facebook, no?

Ha invece più senso farlo se hai 50 anni e dei contatti consolidati col tempo.

Forse a 20 anni è molto più figo stampare dei volantini disegnati a mano e consegnarli di persona.

Ma piaceranno al tuo pubblico?

Arrivati a questo punto, se hai fatto bene la tua ricerca, sai già la risposta.

C’è un concetto molto importante da tenere a mente:

Prima di pensare di attrarre nuovo pubblico, devi fare in modo di essere forte sulla scena locale.

A cosa ti servono 3000 like dall’Inghilterra se poi suoni a Roccalumera e siete in 16 compreso lo staff?

Ci sono artisti che non sono mai stati in TV, non hanno mai fatto un talent, non hanno mai buttato fuori un singolo di successo, ma hanno migliaia di persone ai loro concerti.

Li hanno cercati, trovati, conquistati e mai più lasciati andare.

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Marketing per musicisti: serve davvero?

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Spero che questo articolo ti sia stato utile, come sempre ti aspetto nei commenti.

W la musica, sempre.

Sara

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Immagine di Sara Velardo

Sara Velardo

Cantautrice, musicista, produttrice.

Lavora da 30 anni nel mondo della musica, ha prodotto 3 dischi come cantautrice, 3 come produttrice, ha suonato in tour internazionali.

Ha scritto le musiche per diversi spettacoli teatrali, ha vinto il premio Musica contro le mafie.

Tiene corsi di scrittura e consulenze personalizzate per musicisti e musiciste.

Dal 2022 scrive di musica su Mescalina, Meer e sul suo blog Faremusica.

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