Una guida step by step per Fare Musica

consigli per suonare

La tua mappa musicale: 10 step per fare musica per davvero

Fare musica è bellissimo.

Ma a volte capita di sentirsi persi, di non sapere da dove iniziare o quale passo fare dopo.

Questa mappa nasce proprio per questo: 10 articoli, 10 step concreti, un percorso che puoi seguire dal primo giorno fino a quando senti di aver fatto un grosso salto di qualità.

Non devi fare tutto subito. Inizia dall’inizio, vai al tuo ritmo, e torna qui ogni volta che hai bisogno di orientarti.

cosa sei disposta a sacrificare

Step 1. Cosa vuol dire essere musicista?

Prima di strumenti, concerti e contratti, c’è una domanda che sembra semplice ma non lo è: cosa sei disposta a fare per la tua musica?

Ho sempre avuto un altro lavoro oltre a quello della musicista.

Avere un’altra fonte di reddito è sempre stato fondamentale per me.

Nel 2016 lavoravo part-time e stavo investendo tutti i miei guadagni nella produzione del mio terzo disco e nella strumentazione per produrre dischi di altri.

Per riuscire a farlo ho vissuto per tre anni in una casa senza gas, col boiler, fornelli a induzione e stufa a pellet.

Non andavo a cena fuori, uscivo solo per suonare, non andavo in ferie.

Tutte le mie energie, fisiche ed economiche, erano interamente destinate al mio disco.

L’estate scorsa ho suonato tutti i weekend da giugno a settembre, lavoravo full time dal lunedì al venerdì, la sera andavo alle prove o suonavo dal vivo.

Mi svegliavo la mattina alle 6 per studiare i brani per la sera e poi andavo al lavoro.

Avere due lavori non è facile, ma non ho saltato neanche un concerto.

Essere musiciste e musicisti non è solo una questione di talento. È una scelta che fai ogni giorno.

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lavora sulla tua musica

Step 2. Lavora sulla tua musica

Da sempre nel mondo della musica ci si interroga su un grande quesito: è possibile imparare a scrivere canzoni?

Molti pensano che scrivere una canzone sia un atto istintivo, frutto di un talento naturale, e che un’opera artistica così intima non si possa imparare.

O hai il dono o non ce l’hai.

Io sono fortemente convinta che prima bisogna imparare e poi sperimentare.

Molti musicisti e musiciste dilettanti pensano che il troppo studio, la troppa tecnica, possa in qualche modo inquinare il processo creativo perché limiterebbe l’esplorazione di nuovi mondi.

Conoscere l’armonia, d’altro canto, ti consente di avere una mappa mentale dei percorsi disponibili.

Nel mondo dell’arte è sempre interessante analizzare un’artista per comprendere la genesi di un’opera.

Alcuni pensano che Picasso fosse in grado solo di dipingere alla Picasso, mentre invece il suo stile è frutto di anni di studio e ricerca.

La stessa cosa vale per la musica.

Si impara. 

E si impara praticando.

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Step 3. Scrivi la tua bio

Marco, Chiara e Luca si sono conosciuti sui banchi di scuola durante la terza elementare in un paesino chiamato Roccalumera, hanno capito subito che la loro passione li avrebbe portati lontano e hanno iniziato a scrivere subito delle canzoni.

Ti stai già annoiando, vero?

È quello che succede al 90% dei giornalisti, gestori di locali o membri di giurie musicali che iniziano a leggere bio lunghissime in cui si racconta la storia della vita dell’artista, ma non si parla in concreto di quello che effettivamente suona e del messaggio artistico che c’è dietro.

Partiamo da un concetto importantissimo: non devi avere una sola biografia, ma una per ogni uso.

Quello che racconti dipende dallo scopo che vuoi ottenere, e devi mettere l’accento su cose diverse a seconda del contesto.

Se sto organizzando una rassegna musicale o mi occupo della programmazione artistica di un locale, probabilmente riceverò ogni giorno decine di proposte.

La tua bio deve essere breve, efficace e chiara.

Devo capire in poche righe chi sei, che esperienza hai e che tipo di musica fai.

Una bio che funziona non racconta tutto. Racconta la cosa giusta.

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press kit

Step 4. Prepara il tuo press kit

Se non diffondi la tua musica, come fanno i tuoi futuri fan a sapere che esisti?

Nella musica il tempismo è fondamentale, devi riuscire a catturare l’attenzione nei primi 30 secondi della canzone, altrimenti gli ascoltatori passano alla prossima traccia.

La stessa cosa vale quando devi presentare il tuo progetto a qualcuno: a volte bastano tre righe sbagliate di una bio per aggiudicarti un posto nella lista dei dischi che non verranno mai ascoltati.

Il press kit è un documento che serve a raccontare chi sei e cosa fai.

Può essere redatto in varie forme: il formato PDF con link cliccabili oppure un EPK, cioè un electronic press kit, che consiste in una pagina web con tutte le informazioni.

Durante il mio percorso nella musica mi sono ritrovata sia dalla parte di chi manda che di chi riceve i comunicati stampa.

In tanti anni ho capito che la cosa più importante è non approfittare troppo del tempo di chi legge.

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registra la tua demo

Step 5. Impara a registrare le tue demo

Per imparare a registrare professionalmente serve una preparazione teorica e tecnica che va ben oltre quelle che sono le conoscenze medie di un musicista o una musicista, ma avere delle basi pratiche di come si registra a casa è fondamentale per creare, arrangiare e lavorare.

Durante il lockdown ho potuto lavorare ad alcune produzioni proprio perché ero attrezzata con scheda audio, microfoni e avevo già maturato un bel po’ di esperienza sul campo.

Molte delle registrazioni fatte a casa sono finite in dischi.

Da quel momento in poi ho lavorato sempre così e tutt’ora registro nel mio home studio collaborando a distanza con i produttori.

Il mio mantra è: poche cose ma di qualità.

Non servono migliaia di euro, 10 microfoni e mille plugin. L

a prima differenza tra uno studio di registrazione e casa tua è la qualità audio della stanza.

Gli studi di registrazione sono trattati acusticamente non solo per l’isolamento, ma per evitare rimbalzi, riverberi e altre interferenze sonore.

Correggere la stanza è quindi la prima azione da compiere.

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trovare date per suonare

Step 6. Impara a fare booking per suonare dal vivo

Il web è pieno di articoli che spiegano come muoversi per riuscire a suonare dal vivo e tutti dicono più o meno la stessa cosa: crea una rete di contatti, sii professionale, cura i tuoi social, inizia suonando gratis per farti conoscere. 

Le istruzioni sono proprio lì, a portata di mano.

E allora perché non funziona? Forse ci stiamo perdendo qualche pezzo.

Quello che non riusciamo ad accettare è che oggi, a un livello medio basso, non esistono più gli intermediari, i manager, i talent scout.

Grazie ai social network si è azzerata la distanza tra pubblico e artista.

Possiamo realizzare un disco e distribuirlo da soli, produrre foto e video, locandine, grafica.

Questo ha portato a un cambiamento del mercato e del mondo musicale.

Lo so, noi siamo musiciste e musicisti, dovremmo solo pensare a suonare.

Oggigiorno però il musicista non è solo un musicista.

Questo non è necessariamente un problema.

È anche un’opportunità.

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cachet musicisti

Step 7. Calcola quanto farti pagare per suonare

Lo sappiamo tutti: in molti pensano che la musica non sia un lavoro.

E se non è un lavoro non dobbiamo essere pagati per suonare.

Da anni cerchiamo di far capire a tutti che la musica ha un valore, che la nostra esibizione di un’ora è il risultato di anni di studio, investimenti, spese, sudore.

Ma se non siamo noi i primi a comportarci da lavoratori e lavoratrici che offrono un servizio, questo concetto non metterà mai radici.

Esistono ancora band che vanno a suonare a prezzi ridicoli e rovinano il mercato, gestori di locali che vogliono organizzare serate di musica dal vivo senza avere alcuna idea di come farlo, cantautori che dopo il primo disco chiedono cachet assurdi.

La solita giungla in cui spesso non abbiamo idea di come muoverci.

Non esistono prezzi fissi, esiste piuttosto un minimo sotto il quale non sei disposta o disposto a scendere.

Analizza il contesto, conosci il tuo valore e difendilo.

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chi guadagna dalla tua musica

Step 8. Diritti, doveri e guadagni: quello che nessuno ti ha insegnato

Noi musicisti e musiciste ci lamentiamo sempre di non essere riconosciuti come lavoratori, di non avere abbastanza diritti e tutele. 

Spesso però siamo noi i primi a non comportarci come professionisti, a non conoscere i nostri doveri.

Ho intervistato Emanuela Teodora Russo, avvocato di Note Legali, associazione che da anni si occupa di informare, supportare e tutelare la categoria dei lavoratori dello spettacolo. 

L’ho conosciuta anni fa durante un corso che stavo seguendo e in un paio di ore ho scoperto che dopo 20 anni di musica non conoscevo alcuni aspetti fondamentali del mio lavoro. 

Ho cominiciato allora a riflettere sul completo disinteresse della nostra categoria verso la comprensione di tutti gli aspetti burocratici che riguardano il nostro mestiere. 

Da quel momento ho iniziato a informarmi su come tutelare il mio lavoro.

E poi c’è l’altra faccia della medaglia: i soldi. 

Hai mai sentito parlare di contratto di edizione? 

Lo sapevi che se hai suonato in un disco come musicista, hai diritto a percepire anche tu dei proventi derivanti dalla riproduzione dei brani? 

Sai perché è così importante depositare i tuoi brani originali? 

Per tanti anni non mi sono interessata minimamente di questi argomenti. 

Ho scoperto solo molto tempo dopo che stavo perdendo possibilità di guadagno. 

A volte sono stata anche raggirata perché non conoscevo i miei diritti.

Quello che non sai ti costa caro, in tutti i sensi.

Leggi: Diritti e doveri dei musicisti

Leggi: Come guadagni dalla tua musica

come si crea un sito internet

Step 9:  crea una tua vetrina digitale

Si dice che l’era dei social stia finendo e che questo sia l’anno dei true fans.

Credo sia fondamentale creare un contatto diretto con i propri sostenitori, fuori dalle piattaforme.

Che ne sarebbe di tutti i contatti che hai costruito in questi anni e dei follower che a fatica hai conquistato se i social dovessero sparire?

Proprio per questo ho ricominciato a fare quello che ho fatto per anni, cioè curare il mio sito e la mia newsletter.

Ho investito il mio tempo nel cercare di creare una mia piattaforma in cui le persone che vogliono seguirmi possono arrivare in qualsiasi momento, indipendentemente da quanto posto sui social.

Ho capito che il rapporto con le persone che ti seguono non deve dipendere da un algoritmo o dalla quotazione in borsa di una piattaforma social.

Deve essere quanto più diretto e solido possibile.

Un sito internet costruisce un ecosistema intorno al tuo nome.

Diventa la tua casa digitale.

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scegliere musicisti

Step 10: forma il tuo team

Una delle cose più difficili da imparare nell’ambiente musicale è come scegliere i propri collaboratori e, allo stesso tempo, riuscire a farsi conoscere nell’ambiente e acquisire credibilità. 

Spesso ci lasciamo abbagliare dai titoli di studio o dal curriculum professionale di una persona, dal numero di band in cui ha suonato e ignoriamo quella sensazione dentro che ci fa storcere un po’ il naso. 

Diciamo “wow, guarda in quante band ha suonato!” invece di chiederci “come mai ha cambiato così tante band in pochi anni?”

L’ambiente musicale è fatto di persone, è pieno di musicisti e musiciste preparatissimi ma non è detto che siano persone con cui vorresti effettivamente lavorare. 

Si dice che Frank Zappa dicesse spesso: “vuoi fare il musicista? Allora trovati un lavoro.” 

Nel tentativo di riuscire a vivere di musica, accettiamo troppi compromessi e finiamo col perdere lucidità. 

Non avere disperatamente bisogno di lavorare ti dà la possibilità di scegliere le persone con cui collaborare e quelle a cui dire di no.

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Adesso vai e spacca

Questa è la tua mappa. Non è una lista di cose da fare in ordine perfetto. 

È un punto di riferimento a cui tornare ogni volta che ti senti persa o perso. 

Hai completato tutti e 10 gli step? 

Bene. 

Adesso vai e spacca.

E se hai bisogno di qualcuno che ti aiuti a fare chiarezza sul tuo percorso, prendiamoci un caffè.

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Ogni set
Immagine di Sara Velardo

Sara Velardo

Cantautrice, musicista, produttrice.

Lavora da 30 anni nel mondo della musica, ha prodotto 3 dischi come cantautrice, 3 come produttrice, ha suonato in tour internazionali.

Ha scritto le musiche per diversi spettacoli teatrali, ha vinto il premio Musica contro le mafie.

Tiene corsi di scrittura e consulenze personalizzate per musicisti e musiciste.

Dal 2022 scrive di musica su Mescalina, Meer e sul suo blog Faremusica.

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