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Sara Velardo - Musicista

Ti servono meno fan di quello che credi

Non hai bisogno di tanti fan

Ti servono meno fan di quello che credi

Quanti follower hai sui social?

Di questi, quanti vengono ai tuoi concerti o comprano i tuoi dischi?

Ormai è risaputo che avere 4000 follower sui social può significare avere 10 persone ai concerti.

Questo perché seguiamo qualsiasi metodo per far crescere i nostri numeri, con il risultato che le nostre pagine non saranno seguite da gente realmente interessata a quello che facciamo.

I true fans

Kevin Kelly, fondatore di Wired e studioso di cultura digitale, sosteneva nel lontano 2008 che bastano 1000 true fans per sostenere la tua attività.

Se ogni fan spendesse 100 euro all’anno per sostenere la tua attività ti porterebbe una rendita di 100.000 euro!

 

Meglio pochi ma veri

Ti servono davvero 20.000 follower su Instagram che non interagiscono mai con i tuoi post?

Ho finanziato tre dischi col crowdfunding, in pratica la mia produzione artistica non sarebbe esistita se non avessi trovato delle persone che hanno deciso di sostenermi.

Produrre i miei dischi è stato sempre un rito collettivo, una cosa che ho fatto con la gente che mi ha sostenuta: i dischi non sono miei, sono nostri, i concerti di presentazione sono stati la celebrazione di qualcosa che abbiamo fatto insieme.

Realizzare e portare avanti una campagna di crowdfunding è molto impegnativo, è però un’esperienza che ti lega in modo molto profondo con le persone che ti sostengono.

Ti parlerò in un altro articolo dì crowdfunding, di quello che è stato e di quello che è oggi.

Qui sotto due foto della presentazione del mio ultimo disco, la cosa più emozionante della serata è stato abbracciare tutti dopo il concerto.

sara velardo, fan
fan, sostenitori

Come costruisci la tua fan base?

 

È importante dire subito una cosa: se vuoi costruirti una fan base solida devi metterti in testa che il rapporto coi fan è come un rapporto di coppia, è un continuo scambio e una continua conferma.

La gente che ti sostiene lo fa per la musica che fai, per quello che sei e per come si sente ai tuoi concerti.

Perché indipendentemente dalle case discografiche, sponsorizzazioni, soldi che puoi investire, quello che conta sono le persone che ti seguono, quelle per cui suoni.

Se cambi tu e decidi di prendere strade diverse, cambiare genere musicale o semplicemente look, è probabile che perderai qualche fan o ti diranno chiaramente che non gli piaci più.

Hai visto cosa è successo a Levante per un semplice cambio di colore di capelli? Per mesi la maggior parte dei commenti sotto i suoi post erano “ti preferivo mora”.

Cosa ha fatto Levante dopo un po’ di tempo?

E’ tornata mora. 

L’ha fatto con stile e ironia, con questo video qui

E l’ha fatto anche quando la “ribellione” dei propri fan era un pò scemata, per ribadire che “ok siamo una coppia ma non sei tu che decidi come porto i capelli, decido io quando cambiare”.

Perché, come tutti i rapporti, ci sono degli equilibri e dei compromessi.

Ma cosa vuol dire avere dei true fans?

Ci sono diversi modi di fare musica.

Quando si parla di musica usa e getta si intende quella pratica per cui si esegue un’analisi di mercato e poi si produce la musica che la gente vuole, combinando produttore+cantante+strategia di vendita, quindi videoclip, promozione ecc..

Parliamo di artisti che non fanno tour, non hanno dischi ma tanti singoli di successo usciti in anni diversi e si esibiscono solo come ospiti nei centri commerciali o durante i festival estivi in TV o gli eventi organizzati dalle radio.

Tanti singoli di successo, tanti numeri, tante apparizioni in TV ma non hanno una vera fanbase.

Se vuoi crearti un pubblico tuo, un vero pubblico, quello che canti a memoria la ghost track del tuo primo disco di 10 anni fa, non è certo questa la strada da seguire.

Cosa vuoi tu?

Vuoi scrivere musica per piacere alla gente o vuoi scrivere musica che ti piace e cercare il pubblico a cui piace quello che fai?

Credo che questa sia la prima domanda a cui rispondere.

Ti è mai capitato che una band che ami cambiasse completamente genere musicale?

Hai mai conosciuto o sei tu stesso un fan dei Radiohead? 

Hanno continuato a cambiare sound e stile ma i veri fan hanno continuato a seguirli, perché amano i Radiohead come band, la loro identità, non solo la musica che fanno. 

Questo vale per tante altre band.

A volte seguiamo un’artista perché ci piace come persona, per le sue idee, per la sua personalità, perché è in grado di creare un legame solido coi fan.

È questo il segreto: conquistare la fiducia della gente che ti segue, per spingerli ad ascoltare una volta in più quel nuovo singolo che li ha straniti perché è diverso dal solito.

Cura i rapporti con i tuoi fan: fermati a chiacchierare con loro dopo il live, coinvolgili e rendili partecipi tramite newsletter o eventi riservati a loro, fai sentire loro costantemente che sono importanti per te.

Il pubblico è quello che trovi sotto al palco quando suoni, i tuoi fan sono quelli grazie ai quali sei su quel palco.

Sono quelli che pagano di più per riservarsi il posto migliore, che parlano di te ai loro amici, che raccontano con orgoglio che sono stati i primi a seguirti, che si sentono parte del tuo progetto.

Recentemente sono stata a San Siro a vedere un concerto di un’artista di cui non sono fan, la cosa che mi ha emozionato di più è stata l’energia dello stadio, ho sentito la forza dell’unione tra l’artista e il suo pubblico.

Senza la gente, cosa rimane di un concerto?

senza pubblico, cosa rimande di un concerto?

Ti lascio con una riflessione:

Tramite i social abbiamo la possibilità di annullare la distanza tra noi e la gente che ci segue, bypassando tutta l’infrastruttura discografica che per anni ha curato la comunicazione dell’artista.

Questo ha portato a una sorta di evoluzione dell’artista che diventa anche promotore della sua musica in senso manageriale, una buona strategia di comunicazione sui social può valere quanto migliaia di euro spesi in campagne pubblicitarie.

È la nuova era dell’artista manager, che ha più controllo sulla propria comunicazione e sul proprio brand.

Prova a riflettere su quanto tempo dedichi alla promozione del tuo progetto e alla costruzione di legami con il tuo pubblico.

Spero che questo articolo ti sia utile, come sempre ti aspetto nei commenti.

 

W la musica, sempre.

 

Sara

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