Devi rimuovere la tua musica da Spotify?

Stop Spotify

Devi rimuovere la tua musica da Spotify?

Sono mesi che Spotify tira la corda, aumentando i costi degli abbonamenti e riducendo sempre di più i vantaggi per gli artisti che caricano sulla piattaforma.

La situazione peggiora di mese in mese, e molti artisti si stanno stancando.

Oggi ti parlo dei nuovi termini di utilizzo di Spotify per chi crea musica, e di come questa piattaforma tanto amata continui a trattare gli artisti come carne da macello.

In particolare quello che ci interessa è l’art.4: Contenuti e diritti di proprietà intellettuale

Ti incollo qui un estratto, ma ti invito a leggere il testo per intero a questo link:

Pubblicando Contenuto utente sul Servizio, l’utente, per conto dell’Entità abbonata, concede a Spotify una licenza non esclusiva, trasferibile, concedibile in sublicenza, esente da royalty e interamente pagata, irrevocabile e internazionale per riprodurre, rendere disponibile, eseguire e visualizzare, comunicare al pubblico, tradurre, modificare, creare opere derivate, distribuire e altrimenti utilizzare tale Contenuto utente con qualsiasi mezzo, da solo o in combinazione con altri contenuti o materiali, in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo, metodo o tecnologia, attualmente noto o realizzato in seguito, in connessione con Spotify for Artists e con il servizio di streaming musicale di Spotify

Laddove applicabile, e nella misura consentita dalla legge in vigore, l’utente accetta, inoltre, di rinunciare e non applicare alcun “diritto morale” o diritti equivalenti, come il diritto dell’utente di essere identificato come autore di qualsiasi Contenuto dell’utente, incluso il Feedback (come definito di seguito), e il diritto dell’utente di opporsi al trattamento derogatorio di tale Contenuto. Se non si desidera che Spotify utilizzi il Contenuto utente per tali scopi, non è possibile pubblicare Contenuto utente su Spotify for Artists.

Devi rimuovere la tua musica da Spotify?

 Quindi, analizziamo.

Spotify può utilizzare i nostri brani per creare delle opere derivate, che siano mashup o addirittura remix.

Questo vuol dire che Spotify può creare qualsiasi cosa e utilizzare i nostri brani per scopi a noi ignoti, senza nostra preventiva autorizzazione.

Inoltre, può usare i nostri brani con qualsiasi tecnologia, che vuol dire poterli dare in pasto all’IA per creare nuovi brani, caricarli sulla piattaforma e guadagnarci (cosa che si vocifera stia già facendo).

Non è invece molto chiara la parte sui diritti morali.

Ti linko un articolo in cui ho spiegato bene cosa sono:  Diritto d’ autore e non solo:come guadagni dalla tua musica?

Qui un riassunto:

Nel diritto d’autore (soprattutto in Italia e in Europa continentale) i diritti si dividono in due grandi categorie:

  • Diritti patrimoniali: riguardano lo sfruttamento economico dell’opera (riproduzione, distribuzione, licenze, sincronizzazioni, ecc.). Questi possono essere ceduti, concessi in licenza, gestiti da editori o società di collecting.
  • Diritti morali: riguardano il legame personale e inscindibile tra l’autore e la sua opera. Non si cedono, non si rinunciano (se non in misura molto limitata) e restano sempre in capo all’autore, anche se vende tutti i diritti economici.

diritti morali e patrimoniali

I principali diritti morali in Italia

Secondo la legge italiana (Legge 633/1941 e successive modifiche), i diritti morali includono:

  1. Diritto alla paternità dell’opera

    L’autore deve sempre essere riconosciuto come tale. Anche se Spotify crea un adattamento tecnico o una versione derivata, deve comunque risultare chi è l’autore del brano originale.

  2. Diritto all’integrità dell’opera

    L’autore può opporsi a modifiche, deformazioni o mutilazioni che danneggino l’opera o ledano la sua reputazione. Per esempio, se Spotify o un partner creasse un remix offensivo, di cattivo gusto, o che snatura completamente la canzone, l’autore avrebbe strumenti legali per opporsi.

  3. Diritto di ritiro dell’opera dal commercio

    Anche se complesso da esercitare in ambito digitale, in teoria l’autore ha la possibilità di ritirare l’opera se non vuole più che circoli (previo indennizzo ai licenziatari). Non è facile farlo con Spotify, ma è un diritto previsto.

  4. Diritto di modificare l’opera

    Solo l’autore può decidere di cambiare la propria creazione in senso sostanziale. Spotify non può sostituirsi a te nella decisione di riscrivere un testo o riarrangiare un brano senza un accordo extra.

Ma la domanda è: come posso oppormi se non sono a conoscenza della violazione?

Se Spotify può utilizzare i miei brani senza permesso, in che modo posso oppormi e chiederne la cancellazione?

La sensazione più forte rimane quella: forse è il caso di togliere i nostri brani da Spotify.

Come rimuovere la tua musica da Spotify

La procedura cambia da caso a caso, dipende se hai un contratto con un’etichetta o se hai distribuito la tua musica con un distributore digitale.

1. Se hai usato un distributore digitale 

  • Piattaforme come DistroKid, TuneCore, CD Baby, iMusician, Believe, ecc. fanno da intermediari tra te e Spotify.

  • Per rimuovere un brano, devi entrare nel pannello del distributore e selezionare la funzione di takedown (rimozione).

  • Una volta inviata la richiesta, il distributore avvisa Spotify e le altre piattaforme a cui hai distribuito la musica.

  • I tempi variano: in genere da qualche giorno a qualche settimana

streaming musicale

2. Se hai un contratto con un’etichetta

  • In quel caso non puoi fare la rimozione in autonomia.

  • Devi chiedere all’etichetta (che detiene i diritti di distribuzione) di procedere con il takedown.

  • Anche qui i tempi dipendono dal distributore usato dall’etichetta.

Fammi sapere se ti interessa un tutorial dedicato.

A presto e w la musica, sempre!

 

Sara

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Immagine di Sara Velardo

Sara Velardo

Cantautrice, musicista, produttrice.

Lavora da 30 anni nel mondo della musica, ha prodotto 3 dischi come cantautrice, 3 come produttrice, ha suonato in tour internazionali.

Ha scritto le musiche per diversi spettacoli teatrali, ha vinto il premio Musica contro le mafie.

Tiene corsi di scrittura e consulenze personalizzate per musicisti e musiciste.

Dal 2022 scrive di musica su Mescalina, Meer e sul suo blog Faremusica.

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