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Sara Velardo - Musicista

Perché alla tua musica serve un ufficio stampa

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Perché alla tua musica serve un ufficio stampa

Nel 2013 ho pubblicato un video realizzato con il cellulare, di una canzone realizzata con un portatile e due microfoni da 50 euro, e sono finita su RAI 1.

La canzone è stata pubblicata il 6 giugno, rimbalzata tra vari media è finita con il vincere il premio “Musica contro le mafie” nel settembre dello stesso anno.

Da giugno a settembre ho dovuto gestire da sola contatti con i giornalisti, servizi fotografici, interviste, comunicati stampa, telefonate, profili social, critiche ed elogi, appuntamenti in radio e tantissime altre cose.

Lo ricordo che uno dei periodi più intensi della mia vita: per la prima volta una mia canzone stava arrivando ad un pubblico più grande.

Nello stesso anno ho pubblicato il mio secondo disco “Polvere e gas”, che conteneva il brano in questione “‘ndrangheta” ed altri brani a sfondo sociale. 

Ho capito che non potevo sostenere tutto da sola e dovevo affidarmi a dei professionisti, ho deciso quindi di assumere un ufficio stampa.

Cos’è un ufficio stampa e cosa fa?

L’ufficio stampa cura tutte le comunicazioni tra te e l’esterno. 

Molti musicisti credono che basti essere bravi coi social per poterne fare a meno, ma in realtà ha una funzione molto importante nell’organizzazione del tuo lavoro.

Comunicati stampa

Hai presente quando devi scrivere la tua bio e non sai mai cosa scrivere, se deve essere lunga o corta, che tipo di esperienze devi inserire, che foto scegliere? 

O ti è mai capitato di dover decidere i brani da mandare a un locale, una radio, o un concorso?

Un buon ufficio stampa ti risolve tutti questi problemi, conosce bene i destinatari delle sue comunicazioni, ti aiuta a impostare dei comunicati efficaci che rappresentino al meglio te e la tua musica. 

Inoltre, ha già una lista di contatti a cui mandare le mail, evitandoti di sparare nel mucchio e disperdere tempo ed energie.

Recensioni

Più grande è un ufficio stampa e più importanti saranno le testate giornalistiche che parleranno di te.

Le recensioni sono importantissime sia per te (sia che siano positive o negative, servono sempre per capire come reagiscono gli altri alla tua musica) che per gli altri.

Quando qualcuno mi parla di una nuova band vado sempre a cercare su Google per capire chi sono, cos’hanno fatto e cosa dicono di loro.

Da soli è molto difficile emergere tra le centinaia di mail che ogni giorno arrivano alle testate giornalistiche, di sicuro un ufficio stampa ha più credibilità e potere.

 

Interviste

Andare in radio e sui giornali, partecipare alle trasmissioni tv come ospiti serve per costruire la tua identità e farla conoscere al pubblico e agli addetti ai lavori, per validare quello che fai. 

Più si parla di te, più altri parleranno di te.

Ricordo che durante la promozione del mio secondo disco continuavo ad aggiornare le date sul sito e condividerle, e questo innescava un effetto a catena: 

  • i gestori dei locali nel vedere che avevo tante date si sentivano più sicuri nel ingaggiarmi
  • i colleghi si offrivano di condividere delle date organizzate da loro, nella speranza che io facessi lo stesso (cosa che ovviamente facevo)
  • il pubblico veniva ai concerti pensando che un’artista con un calendario così pieno non poteva che essere valida
Polvere e gas tour

A proposito di tour: se vai a suonare a 600 km di distanza è importante che ci sia una copertura mediatica, l’ufficio stampa contatta la stampa locale e le radio per parlare del tuo evento. 

Se si parla del tuo evento sui giornali e in radio è molto più probabile che la gente che non ti conosce venga a sentirti.

Gestione dei problemi

Più copertura mediatica hai, più sei esposto alle critiche. 

Me ne sono resa conto proprio grazie alla canzone e al disco di cui ti parlavo prima.

Ogni cosa che fai viene messa sotto ai riflettori e ogni tua parola, dichiarazione o foto può essere messa sotto accusa.

E la mia esperienza non è niente in confronto a cosa succede ai musicisti con un pubblico molto ampio, ovviamente.

In questi casi è fondamentale poter contare su persone con esperienza che sappiano consigliarti su come muoverti o si occupino di parlare direttamente con la stampa. 

Ti racconto un episodio:

Anni fa fui invitata a partecipare a un evento in un grosso teatro, per cantare i miei brani a sfondo sociale.

Gli organizzatori forse però non avevano ascoltato bene i miei pezzi, e poco prima iniziarono a parlare di cambiare alcune parole delle canzoni”.

Per me ovviamente era inconcepibile: avevano chiamato me proprio per le mie canzoni, e poi volevano censurarmi?

Dopo attimi di nervosismo e discussioni telefoniche ho fatto l’unica cosa sensata: ho passato la palla al mio ufficio stampa che mi conosceva, condivideva i miei principi e le mie idee, e che ha gestito il problema per me.

Sono salita sul palco cantando le mie canzoni, così com’erano, ed è stato bellissimo.

 

Perché alla tua musica serve un ufficio stampa

Come scegliere un ufficio stampa?

Scegliere un ufficio stampa non è facile, quelli bravi costano tanto e quelli piccoli, nonostante siano spesso formati da gente appassionatissima, potrebbero non darti quello che ti serve.

Ci sono però delle cose che ho imparato in questi anni, sia sulla mia pelle che su quella degli artisti che mi è capitato di seguire:

  • scegli in base al tipo di musica: se l’ufficio stampa gestisce solo band progressive e tu sei una cantautrice non ha molto senso contattarli, anzi sarebbe disonesto da parte loro accettare di collaborare con te.
  • attento ai pacchetti all inclusive: alcune etichette hanno il loro ufficio stampa, che ti offrono ad un prezzo scontato riservato solo agli artisti dell’etichetta. Questo può essere controproducente perché ti vincola, se l’ufficio stampa o l’etichetta non lavorano bene sarà difficile per te cambiare l’una senza l’altra
  • studia attentamente come lavorano: chi sono gli artisti con cui lavorano? Vai a vedere tutti gli articoli che parlano di loro, le testate giornalistiche, le radio che li hanno intervistati. Tanti articoli su testate semisconosciute non valgono quanto pochi su nomi grossi.
  • quanto vali tu per loro? Un collaboratore che lavora con te solo perché lo paghi non sarà mai il collaboratore giusto. Se si trovasse a scegliere tra te e un altro artista che ama di più, sceglierà sicuramente l’altro. È importante trovare qualcuno che apprezzi te e la tua musica.
  • scegli il lavoro di squadra Avere un ufficio stampa non significa che tu non devi occuparti di una serie di cose, se vuoi raggiungere dei risultati devi lavorare con loro per studiare tutti i passaggi che devi compiere per raggiungerli. Se l’ufficio stampa ti dice che forse non è il caso che fai un video promo con addosso le infradito forse è il caso di dargli ascolto.

Si può fare a meno di un ufficio stampa?

Credo che in generale si possa fare a meno di tantissime cose, tante volte per risparmiare acquisiamo competenze di cui non conoscevamo neanche l’esistenza.

Questo però toglie tempo alla nostra musica.

Il problema è fondamentalmente questo.

Io ho fatto a meno per anni di tante cose, sacrificando ore di sonno, vacanze, svago e riposo.

Quando ho potuto permettermelo ho però cercato sempre di investire in figure professionali che mi aiutassero a gestire il mio progetto, e ho avuto la fortuna di spendere bene i miei soldi.

Se non puoi permetterti un ufficio stampa ma vuoi imparare come gestire le tue comunicazioni con l’esterno ti consiglio di iscriverti alla newsletter, parlerò presto di come impostare il proprio press kit.

Spero che questo articolo ti sia stato utile, come sempre ti aspetto nei commenti.

W la musica, sempre.

Sara

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