Ora puoi proteggere la tua voce dall’AI

proteggersi dall'AI

Fino a un paio di anni fa sembrava un discorso da film distopico, oggi è invece una preoccupazione reale.

Ogni giorno l’intelligenza artificiale replica sembianze, movenze e toni di voce.

E non sappiamo bene come difenderci.

Ci sono voci che si assomigliano, quelle che spesso senti nel pop da classifica in cui fai fatica a distinguere un artista dall’altro.

Sono le voci che trovi su Suno quando chiedi solo “voce femminile” o “voce maschile”.

Ma nella musica ci sono voci uniche, che riconosci dopo pochi secondi.

E non si tratta necessariamente di voci virtuose, ma di voci che raccontano una storia.

Pensa a Leonard Cohen, Jeff Buckley, Billie Holiday Chris Cornell.

Ma pensa anche alle voci con dei difetti come il tono nasale di Eros Ramazzotti o la “F” di Jovanotti.

Quei difetti sono il loro marchio di fabbrica, ciò che li rende riconoscibili al mondo.

E se qualcuno li clonasse e ci incidesse un’intera discografia?

Tabella dei Contenuti

Diritti d’immagine e copyright

Bisogna fare una distinzione importante tra diritti di immagine e copyright.

Se qualcuno utilizza una tua composizione senza autorizzazione, per esempio registrandone e commercializzandone una cover, è violazione di copyright.

Se utilizzano la tua voce o la tua faccia per realizzare delle canzoni composte da loro o dei video con l’AI diventa violazione del diritto d’immagine.

Come si tutelano gli artisti e le artiste?

Taylor Swift ha registrato due clip audio in cui dice “Hey, it’s Taylor” e “Hey, it’s Taylor Swift” all’USPTO (United States Patent and Trademark Office) più una sua foto scattata durante l’Eras Tour.

L’attore Matthew McConaughey ha ricevuto l’approvazione USPTO per otto domande di marchio che coprono voce, immagine e persino il suo celebre tormentone “Alright, alright, alright”.

Il territorio è tutto nuovo, quindi sarà anche da verificare la valenza di queste tutele in un aula di tribunale, in caso di lesione dei diritti.

Gli artisti stanno esprimendo chiaramente un bisogno di tutela, e la legge non sta riuscendo a tenere il passo.

Ma in Italia?

Nei giorni scorsi ho letto della prima cantante italiana che ha deciso di tutelare la propria voce.

Giusy Ferreri si è rivolta all’European Union Intellectual Property Office per proteggere la propria voce dall’AI.

L’European Union Intellectual Property Office è l’ufficio dell’Unione Europea per tutelare la proprietà intellettuale. 

La procedura è semplice: basta registrare una traccia audio in cui si pronuncia il proprio nome.

Per quanto riguarda i costi, riporto quello che ho trovato sul sito:

La tassa di base da pagare online copre una classe di prodotti e servizi ed è pari a 850 EUR. La tassa per la seconda classe è pari a 50 EUR. La tassa per ogni classe a partire dalla terza è pari a 150 EUR.

Un marchio UE ha una validità di 10 anni. La protezione è rinnovabile indefinitamente per periodi di 10 anni.

Puoi approfondire direttamente sul loro sito.

 

La pratica di registrare la propria voce come fosse un marchio rappresenta un primo tentativo e di tutela, non c’è una vera e propria struttura dedicata alla protezione dal deepfake.

Ho scoperto però che in Italia esiste una società che si sta specializzando sulla tutela della voce.

SITV: la società italiana che ti protegge dall’AI

È nata SITV: Società Italiana per la Tutela della Voce .

Un team di avvocati, ingegneri, informatici ed economisti qualificati nel settore audio/video e nelle applicazioni di AI.

Il servizio si basa su quattro livelli di protezione della voce:

  • preventiva: ricevi aggiornamenti costanti sulla normativa e le evoluzioni delle tecnologie
  • di monitoraggio: puoi segnalare in ogni momento una violazione dei tuoi diritti al team legale
  • reattiva: gli avvocati, in caso di violazione, procedono subito alla diffida formale
  • istituzionale: rappresentanzapresso enti, organismi e tavoli di lavoro dedicati alla tutela della voce ed all’evoluzione normativa nel campo dell’I.A. vocale

Il costo per la tutela è di 100 euro annui, qui in dettaglio

  • Il costo per l’adesione ai servizi è di euro 100,00 oltre IVA/annui;
  • I servizi ricompresi nella quota annuale di adesione comprendono l’accesso ai 4 livelli del servizio di tutela stragiudiziale. Per le eventuali attività giudiziarie sarà richiesto un conferimento di incarico separato e la copertura economica delle sole spese di procedura (contributo unificato, bolli, marche temporali), mentre gli onorari saranno trattati con la formula success fee (al raggiungimento dell’obiettivo);
  • L’uso della piattaforma richiede la produzione di informazioni veritiere e la collaborazione dell’iscritto nei processi di verifica.

Quindi i 100 euro annui sono per l’attività standard, in caso di contenzioso bisogna pagare dei costi extra, puoi approfondire tutte le casistiche sul loro sito.

Credo che siamo solo all’inizio della nascita di servizi legati alla protezione dall’AI.

Ogni giorno leggo notizie che riguardano furti di identità o di opere creative.

Lo sapevi che su TIktok quando carichi un video hai di default selezionata l’opzione che consente all’AI di riutilizzare il tuo contenuto?

Per disattivare questa funzione devi aprire singolarmente i video e disattivarla, non c’è altro modo per farlo.

I social network erano nati per metterci in connessione con altri esseri umani, adesso sono diventati piattaforme di intrattenimento in cui trovi migliaia di contenuti generati con l’AI.

Nei termini di utilizzo delle piattaforme Meta c’è chiaramente scritto che utilizzeranno i nostri contenuti per migliorare il servizio, questo comprende anche addestrare i propri sistemi di Intelligenza Artificiale Generativa.

E la cosa grave è che sono a rischio anche le persone che non hanno un account ma si trovano su facebook perché presenti nelle foto dei loro amici.

La legge fatica a star dietro a un fenomeno in continua evoluzione come l’Ai, ma prima di ritrovarti in cause legali, forse è il caso di tutelarti prima!

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Immagine di Sara Velardo

Sara Velardo

Cantautrice, musicista, produttrice.

Lavora da 30 anni nel mondo della musica, ha prodotto 3 dischi come cantautrice, 3 come produttrice, ha suonato in tour internazionali.

Ha scritto le musiche per diversi spettacoli teatrali, ha vinto il premio Musica contro le mafie.

Tiene corsi di scrittura e consulenze personalizzate per musicisti e musiciste.

Dal 2022 scrive di musica su Mescalina, Meer e sul suo blog Faremusica.

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