I migliori capotasti per chitarra
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A cosa serve il capotasto?
Il capotasto mobile per chitarra è uno degli oggetti più usati dai chitarristi, spesso però non si ha piena coscienza di quanto sia importante comprare un buon capotasto.
Un capotasto mobile non serve solo per trasportare al volo un brano, o per evitare di suonare il barrè, ma ti aiuta a trovare le risonanze migliori, ti permette di utilizzare posizioni aperte, ecc.
Mi capita spesso di essere l’unica musicista sul palco e dover arrangiare dei brani solo per chitarra, in questi casi è fondamentale avere un suono pieno di armoniche e sfruttare le corde libere.
Si può usare un unico capotasto per elettrica o acustica?
Nonostante vengano venduti come adatti a tutti i tipi di chitarre, io consiglio di usare due capotasti diversi a seconda che si tratti di chitarra acustica o elettrica.
Spesso i capotasti per chitarra acustica sono troppo aggressivi sull’elettrica, rischiando di compromettere l’accordatura e rovinare il manico.
Viceversa, un capotasto per elettrica potrebbe non avere abbastanza pressione per il manico di una chitarra acustica e per le corde, generalmente di diametro maggiore.
I due migliori capotasti mobili per chitarra
Dopo averne provati a decine, mi sento di consigliare quelli che per me sono i due migliori capotasti mobili per chitarra, che possono fare veramente la differenza nel proprio suono e nella comodità d’utilizzo.
p.s. se decidi di acquistare uno di questi capotasti attraverso i miei link, riceverò una piccola percentuale, ti ringrazio in anticipo!
Capotasto per chitarra acustica: Shubb C1
Capotasto in nichel, funziona a leva (come fosse una pinza), ma ha una rotellina dietro che serve per regolare la pressione adattandosi al manico della chitarra e al diametro delle corde.
Puoi avere l’acustica più bella del mondo ma se il capotasto non è regolato correttamente “frizzerà” comunque.
Diventa pertanto importantissimo poter regolare precisamente la pressione sul manico.
Io ne ho uno da più di dieci anni, l’unico motivo per cui devi ricomprarne uno nuovo è se lo perdi.
Lo puoi comprare su Amazon e se non ti piace rimandarlo indietro, ma fidati: se non l’hai mai provato ti innamorerai.
Qui il link:
Capotasto per chitarra elettrica: G7th Performance
Funziona ad appoggio e poi si regola la pressione tramite una levettina nella parte superiore (meccanismo ART: Adaptive Radius Technology), costa un po’ di più degli altri capotasti in circolazione ma sull’elettrica è meno aggressivo di quello in nichel, si monta e smonta al volo con una mano e non ti scorda la chitarra.
Va bene per l’elettrica ma frizza un po’ sull’acustica se usi corde grosse, per esempio non va benissimo per la mia Martin con le 0.12.
Idem come sopra qui sotto ti metto il link Amazon
Consigli per usare al meglio il capotasto
- Puoi usare il capotasto anche lasciando libere le corde più sottili o più gravi per ottenere accordature nuove, per esempio lasciando il mi basso libero e il capotasto mobile al quinto tasto.
- Se devi suonare una cover di un brano originariamente suonato con un ukulele puoi sfruttare il capotasto per suonare su frequenze più acute, per simulare il suono squillante dell’ukulele
- Il capotasto sposta tutti gli armonici della chitarra, può essere molto utile in caso di arrangiamenti che includono suoni percussivi sulla cassa e il manico.
Spero che questo articolo ti sia stato utile, se vuoi saperne di più o hai domande scrivimi!
W la musica, sempre.
Sara
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Sara Velardo
Cantautrice, musicista, produttrice.
Lavora da 30 anni nel mondo della musica, ha prodotto 3 dischi come cantautrice, 3 come produttrice, ha suonato in tour internazionali.
Ha scritto le musiche per diversi spettacoli teatrali, ha vinto il premio Musica contro le mafie.
Tiene corsi di scrittura e consulenze personalizzate per musicisti e musiciste.
Dal 2022 scrive di musica su Mescalina, Meer e sul suo blog Faremusica.



