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Sara Velardo - Musicista

Qual è il miglior microfono per registrare a casa?

Microfono podcast

Qual è il miglior microfono per registrare a casa?

Nel tentativo di risparmiare qualche soldo e di auto produrre demo o addirittura interi dischi, sempre più musicisti decidono di provare la registrazione casalinga.

Gli home studio si dividono in due grandi categorie:

  • quelli che hanno budget da investire
  • quelli che hanno poco o zero budget

I soldi a disposizione non bastano però, se non si ha una conoscenza di base di quello che è meglio acquistare per la nostra soluzione casalinga.

In sintesi: se abiti in un condominio o il tuo vicino ha l’hobby del bricolage è inutile che spendi 2000 euro per un Neumann.

Allo stesso modo, se abiti in aperta campagna ma la tua stanza non è stata trattata acusticamente non ti conviene investire centinaia di euro in microfoni di qualità.

Ma andiamo per ordine.

Gli elementi fondamentali da considerare prima di pensare al proprio home studio sono diversi, oggi mi soffermerò sul rapporto tra stanza e microfoni da usare.

Indice

La stanza

Come suona?

Considerando che si tratta di home studio e presupponendo di poter dedicare una camera solo a quella funzione, l’ideale sarebbe avere la possibilità di intervenire sulle risonanze della stanza.

Differenza tra isolamento acustico e trattamento acustico.

Il trattamento acustico si riferisce alla manipolazione delle caratteristiche sonore all’interno di uno spazio al fine di ottenere una migliore qualità del suono.

Questo può includere l’utilizzo di materiali fonoassorbenti, diffusori acustici e pannelli di isolamento per controllare riverberi indesiderati, echi, riflessioni e risonanze.

In sostanza mira a creare un ambiente acusticamente bilanciato e controllato.

L’isolamento acustico si riferisce alla capacità di una stanza di bloccare l’ingresso o l’uscita di suoni da e verso l’esterno.

È importante quando si desidera impedire che il suono si propaghi attraverso le pareti, il pavimento, il soffitto e altre superfici.

Questo può essere utile per ridurre al minimo la trasmissione del rumore da una stanza all’altra in una casa, per isolare un ambiente di registrazione dal rumore esterno o per evitare che i suoni prodotti all’interno disturbino le persone nelle vicinanze.

Il trattamento acustico e l’isolamento acustico sono complementari.

Ad esempio, se si desidera creare un ambiente di registrazione di alta qualità in una stanza, sarà necessario combinare il trattamento acustico per controllare le caratteristiche sonore interne e l’isolamento acustico per evitare che il rumore esterno influenzi le registrazioni.

In sintesi, il trattamento acustico riguarda la gestione delle caratteristiche sonore all’interno di uno spazio, mentre l’isolamento acustico riguarda la capacità di bloccare l’ingresso o l’uscita di suoni.

Entrambi sono importanti per ottenere un ambiente sonoro desiderato, ma si concentrano su aspetti diversi della gestione acustica di una stanza.

Perché dobbiamo tenere conto di come suona la nostra stanza prima di scegliere il microfono?

Più il microfono è sensibile e più catturerà frequenze, rimbalzi e risonanze, per quello spesso usare un microfono a condensatore potrebbe non essere la scelta migliore.

Se stai leggendo e non conosci la differenza tra un microfono a condensatore e uno dinamico: in sostanza differiscono per la sensibilità e la gamma di frequenze che sono in grado di catturare.

I microfoni che usiamo dal vivo sono al 90% dinamici perché hanno una minore sensibilità e quindi sono molto più facilmente gestibili dal vivo, evitando di amplificare rumori di fondo, atri strumenti, ecc.

All’inizio siamo tutti molto affascinati dall’idea di avere un nostro microfono a condensatore, in grado di amplificare tutte le sfumature della nostra voce, gli armonici della chitarra, le dita sulla tastiera. Quindi ho iniziato comprando un microfono a condensatore.

Dopo varie prove con microfoni super economici mi sono lasciata consigliare da un mio amico fonico e ho comprato uno dei microfoni a condensatore con il miglior rapporto qualità prezzo: IL TC ELECTRONICS 2200 A.

Qual è il miglior microfono per registrare a casa?

Ho registrato tantissime cose, mi piace tutt’ora ma negli anni ho affinato l’orecchio e ho iniziato a sentire tutte le risonanze e i rumorini di fondo che venivano registrati.

In un primo momento ho cercato di ovviare con dei pannelli fonoassorbenti, aiutano per l’isolamento acustico (di cui parlavo prima) ma se non sai bene dove posizionarli e che tipo di pannelli comprare molto probabilmente non risolveranno il tuo problema.

Qual è il miglior microfono per registrare a casa?

Ho anche comprato un mic screen per registrare la voce, che si è rivelato spesso molto utile e uso tutt’ora.

 

Qual è il miglior microfono per registrare a casa?

È anche rischioso rivestire la propria stanza di pannelli fonoassorbenti, potrebbe verificarsi una mancanza di “vita” o “energia” nel suono.

Questo può influire negativamente sulle registrazioni rendendo il suono troppo secco o privo di spazialità.

L’eccessivo utilizzo di pannelli fonoassorbenti può portare quindi a un ambiente troppo silenzioso, privo di riverberazione, una piccola quantità di riverberazione controllata è invece importante per una resa sonora più naturale.

Negli ultimi anni ho avuto la possibilità di registrare diverse volte in casa con la chitarra, basso o voce ed ho ottenuto risultati professionali grazie ai consigli dei fonici con i quali lavoro.

Diversi microfoni per diversi utilizzi

Per quanto riguarda la registrazione delle chitarre elettriche ho usato per anni un microfono dinamico, clone dello Shure Sm 57 ma prodotto dalla Thomann, chiamato mb 75, qui la nuova versione.

Qual è il miglior microfono per registrare a casa?

Costa pochissimo e solo le orecchie più esperte riescono a sentire la differenza con l’originale della Shure.

L’ho usato per registrare chitarre che sono finite in dischi miei e di altri e lo uso anche dal vivo.

 

Per le voci e le chitarre acustiche è più complicato.

Sia per la voce che per la chitarra acustica ho usato per anni il microfono di cui ti parlavo prima, il microfono a condensatore SE2200 A, soprattutto perché mi piace tanto come colora la mia voce.

Ogni microfono ha un “suo suono” e un suo utilizzo, se ti è capitato di andare in studio di registrazione avrai potuto testare diversi microfoni, qui cerchiamo di ridurre la scelta a uno solo per questioni di budget e perché parliamo di registrazione casalinga.

Personalmente ho fatto uno step in avanti quando ho capito che, finché non avrei avuto la possibilità di commissionare un vero trattamento acustico alla stanza, dovevo investire in un microfono che ha fatto la storia della musica: lo Shure SM7B.

 

Qual è il miglior microfono per registrare a casa?

Un vantaggio significativo dello Shure SM7 è la sua capacità di funzionare bene anche in ambienti non trattati acusticamente perché è un microfono dinamico.

Ma ha una definizione e qualità del suono così alti che puoi usarlo per registrare sia voci che chitarre acustiche.

Ci sono mille articoli su internet che ti spiegano le info tecniche, io provo a farti ascoltare la differenza.

3 microfoni a confronto

Ti metto qui tre link di video registrati in casa con 3 microfoni diversi, a parità di scheda audio e stanza, cosi puoi sentire la differenza: ho registrato con una RME babyface pro fs (parlerò più avanti delle schede audio).

Sono tutte registrazioni mixate al volissimo da me e non masterizzate, così così puoi sentire il suono in modo più veritiero possibile.

Con il primo ho usato il mio microfono a condensatore, ho dovuto aspettare che ci fosse poco rumore intorno ma comunque se ascolti con delle belle casse sentirai che ci sono troppe frequenze in giro.

Poi ho provato con un dinamico il T Bone mb 85 beta, sicuramente più gestibile ma con mille difetti: troppo chiuso, pessima gestione della compressione, ecc.

Infine qui lo Shure Sm7, da notare che stavo suonando la chitarra acustica quindi c’è anche da considerare il disturbo di altre frequenze.

Lo Shure è un dinamico, ha un minore raggio di copertura perciò cattura meno il disturbo di altre fonti sonore, proprio per questo viene spesso usato anche per il podcast.

 

Da quando ho comprato questo microfono mi sono innamorata, non è un suono che piace a tutti ma lavorando con l’equalizzazione si ottengono risultati eccezionali.

Ti faccio ascoltare dei brani che ho registrato con LAF nel mio studietto (non trattato) e in una camera da letto, utilizzando la chitarra in diretta con la D.I. RNDI della Rupert Neve Designs o microfonata con il T Bone mb 75 senza pannelli fonoassorbenti, micscreen o alcun tipo di trattamento.

Ho curato io le registrazioni e il mix.

Il prezzo attuale dello Shure SM7B va dai 370 ai 400 euro quindi capisco che non sia un investimento da fare a cuor leggero ma se non hai la possibilità di trattare la stanza è un’ottima soluzione.

ATTENZIONE: visto che parliamo di un microfono dinamico avrai bisogno di boostare  i gain, cioè di aumentare il livello di ingresso del segnale audio, per farlo ci sono dei mic booster o preamplificatori che arrivano a costare a migliaia di euro, io ho preso questo che è molto economico, funziona abbastanza bene ma appena potrò prenderò qualcosa di meglio.

In sostanza un preamplificatore aumenta il livello di ingresso del segnale audio senza aumentare il livello del rumore di fondo.

Questo qui va bene per boostare il gain ma fino a un certo punto, poi inizia a sporcare, va sicuramente bene per iniziare a registrare.

 

Klaek Teknik MIC BOOSTER CM-1

Qual è il miglior microfono per registrare a casa?

 

Attenzione: non esiste un microfono che vada bene per tutto, ogni microfono ha la sua risposta in frequenza e i suoi difetti, credo che questo sia la miglior scelta per registrare in casa in modo efficace e per registrare video e/o podcast!

Cosa ne pensi delle registrazioni che hai ascoltato? Hai sentito la differenza trai vari microfoni?

Spero che questo articolo ti sia stato utile, come sempre ti aspetto nei commenti.

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W la musica, sempre

Sara

3 commenti su “Qual è il miglior microfono per registrare a casa?”

  1. Perchè dici che queste registrazioni non sono mixate? Non è vero, lo sono e palesemente, le tracce sono state riprese separatamente, voce e chitarra, ci sono palesemente effetti di riverbero e delay, sono state ripulite e non c’è il minimo rumore di fondo sulla voce, se non fossero mixate e trattate si sentirebbe il suono della chitarra e rumori di fondo nella traccia audio della voce.

    1. Ciao Bernardo, tutto quello che dici l’ho fatto io al volo dopo averle registrate, non avendoci lavorato tanto non lo considero proprio un mix…ma il tuo commento mi fa pensare che forse dovrei correggere e dire “sono stati mixati al volo e non sono masterizzati”. Credi sia più corretto per chi legge? Intanto ti ringrazio per avermelo fatto notare!

    2. Comunque ho semplicemente applicato due plugin di Logic sulle tracce, non ricordo di aver fatto tanto altro visto che sono rec chitarra e voce!

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