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Sara Velardo - Musicista

Looper e stompbox: quali scegliere?

loop station boss rc 600

Looper e stompbox: quali scegliere?

Nel 2010 sono ritrovata per la prima volta senza band, con qualche brano inedito e un’avversione per i cantautori.

Non avevo mai apprezzato i concerti in acustico chitarra e voce, il solo pensiero di trovarmi da sola sul palco mi metteva a disagio.

 

Come potevo esibirmi dal vivo senza band e avere un suono pieno, uno spettacolo vario e pieno di dinamiche?

 

Prima di tutto ho cambiato chitarra, ho declassato la mia Takamine molto brillante ho preso una Martin D18 che ha un suono enorme, ho montato delle corde 012 per avere un suono ancora più corposo e ho provato diverse marche prima di trovare quelle giuste per me.

Avere un suono corposo e pieno di armoniche è sicuramente un buon punto di partenza.

Dopodiché ho comprato due oggetti che desideravo da tempo e che hanno cambiato per sempre la mia resa dal vivo: un looper e una stompbox.

Dopo pochi mesi ero in grado di tenere 2 ore di concerto anche su palchi importanti e far saltare migliaia di persone; qui nel 2013 in apertura ai 99 Posse durante un’improvvisazione, uno dei concerti più belli della mia vita:

Stompbox

È una specie di scatola di legno con un microfono interno che funziona come la cassa della batteria. 

Aiuta tantissimo perché, se viene usata bene, riesce a dare dinamica al brano, accentuare gli stacchi e caricare il pubblico. 

La utilizzo negli spettacoli in solo e quando accompagno altre cantautrici, è uno dei miei marchi di fabbrica.

Uso da anni la Logjam della Logarhytm: semplice, solida e al momento direi indistruttibile, si suona coi piedi ma per uno spettacolo teatrale la percuoto con una bacchetta della batteria, alla cui estremità ho incollato un sacchettino di iuta pieno di sassi per ottenere un boato. 

Ha “qualche segno di usura” ma dopo 10 anni funziona ancora benissimo.

 

Logjam logarhytm looper

L’unico accorgimento è l’equalizzazione, bisogna tagliare le frequenze medio-alte ed enfatizzare le frequenze basse, quando la uso per gli spettacoli teatrali applico anche un riverbero molto lungo per ottenere maggiore profondità.

In mercato si trovano diverse varianti di questo pedale, qui la versione un po’ più piccola, esistono anche molti pedali digitali con simulatori di vari strumenti percussivi, ma non ne sono mai stata attratta.

Qui un video che mostra le varie possibilità di suono e di resa:

Looper

Riguardo ai looper bisogna fare un distinguo tra i vari utilizzi che si possono fare, c’è chi lo usa semplicemente per registrare una base su cui fare gli assoli, e chi la usa per creare dei veri e propri arrangiamenti.

Io volevo avvicinarmi il più possibile a un effetto band quindi ho deciso da subito di prendere il Sacro Graal dei looper: la Loop Station Boss RC50, poi diventata RC300, poi ancora RC600.

loop station boss

Negli anni però ho provato tanti looper diversi perché volevo qualcosa di più piccolo e agile e che potesse stare dentro la mia pedaliera.

Attualmente possiedo una Boss RC600 e un Ditto della TC ELECTRONICS

Looper e stompbox: quali scegliere?

Ci sono diversi tipi di looper e hanno tutti caratteristiche diverse, per scegliere quello che fa per te devi tenere conto di alcuni fattori.

 

Qualità del suono

È sicuramente il fattore più importante, i primi looper avevano una naturale decadenza della qualità audio, si sentiva molto la differenza tra quello che avevi appena suonato e quello che poi veniva riprodotto, sia in termini di definizione che di volume.

Negli ultimi anni la fedeltà è diventata ottima, pertanto il mio primo consiglio è: non comprare looper più vecchi di 5 anni.

Se ti capiterà di comparare una BOSS RC600 con la sua versione precedente capirai cosa intendo.

 

Semplicità di utilizzo

Quando ho comprato la mia prima loop station Boss ho trascorso almeno un paio di mesi a studiare tutte le sere, leggendomi ogni pagina del librone di istruzioni e scoprendo un mondo nuovo.

Se vuoi qualcosa che tiri fuori dalla scatola e inizi a suonare, e non ti interessa fare cose complesse, puoi comunque comprare una Boss ma sarebbe uno spreco di denaro.

In questo caso ti consiglio il Ditto, ha un ‘ottima qualità sonora, è piccolo e facilissimo da usare, lo trovi anche nella versione tascabile con un solo tasto, consigliatissimo se lo usi poco o non vuoi investire tanti soldi

Looper e stompbox: quali scegliere?

Attualmente sono introvabili su internet, ti consiglio di cercare tra gli annunci dell’usato.

Affidabilità

Quando si tratta di pedali è sempre rischioso andare al risparmio, ti consiglio di puntare su marchi consolidati nel settore looper come appunto Boss o TC Electronics.

Ti sconsiglio assolutamente le Digitech Jamman, ne ho comprate 3 perché potevo usarle singolarmente e via midi sync creando tre loop sincronizzati con tre canali diversi (adesso ti spiego) ed ero stanca di portarmi in giro l’enorme Boss RC50.

Due su tre si sono rotte e non sono mai riuscita a ottenere dei risultati decenti

Un disastro.

 

Numero di tracce disponibili

Questa è spesso la vera e propria discriminante, più aumenta il numero delle tracce e più aumentano le possibilità creative e quindi la fascia di prezzo.

Attenzione! Distinguiamo tra tracce e canali.

Un looper di solito ha un uscita mono e/o un’uscita stereo.

Il numero di canali in uscita è quindi 1 o 2.

Le tracce invece sono gli slot disponibili per registrare loop di lunghezze diverse. 

La maggior parte dei looper ha solo una traccia, quindi se registri un loop lungo quattro misure potrai sovraincidere solo rispettando questa lunghezza.

I looper più avanzati hanno più di un canale, cosa che ti consente di creare loop di lunghezze diverse ed è una differenza ENORME quando suoni dal vivo.

Esempio: se ho un looper con un solo canale e voglio luppare il giro di Do in cui ogni accordo duri 4/4 per poi suonarci sopra dovrò: 

  1. registrare un loop percussivo di 4 misure da 4/4 ciascuna
  2. registrarci sopra il giro di accordi (un accordo per ogni misura)
  3. sovraincidere frasi di durata non superiore alle 4 misure

Molto limitante e allunga i tempi, cosa che può causare noia nel pubblico.

Se invece ho un looper con 3 canali potrò: 

  1. registrare la traccia percussiva di una misura di 4/4
  2. registrare il giro di accordi in un altro canale con una durata di 4 misure
  3. registrare delle melodie nel terzo canale con una durata variabile da una misura a 4/8/12/16 ecc

 

Questa è una bella differenza sia per la velocità di esecuzione che per la resa del mio arrangiamento.

La nuova boss RC 600 ha addirittura 6 canali e la possibilità di registrare loop diversi da far partire in diversi momenti del brano.

Per quanto riguarda il numero dei canali il discorso è più complesso. 

Avere 6 tracce non vuol dire avere 6 canali!

La boss 600 ha diverse entrate e diverse uscite, puoi collegare 2 strumenti musicali e due microfoni contemporaneamente.

Oltre all’uscita principale ha altre due uscite, SUB OUTPUT 1 e 2, ma possono essere attivate solo dopo aver registrato i loop, quindi quello che suoni live esce dal canale principale, quello che  hai registrato uscirà dall’output assegnato in un secondo momento.

looper boss rc 600

Per esempio: se voglio che la parte di chitarra con l’octaver esca da un amplificatore di basso, posso assegnare il loop all’uscita SUB1 ma il suono uscirà dall’ampli del basso solo quando manderò in riproduzione il loop appena registrato, mentre suono live uscirà dall’uscita principale.

Il motivo per cui avevo comprato 3 Digitech era proprio questo: poter avere 3 uscite indipendenti ma sincronizzate attraverso un collegamento midi.

Più chiaro adesso?

Se non è chiaro scrivimi nei commenti e cercherò di spiegarmi meglio!

 

Sincronizzazione via midi

Questo è un fattore importante se vuoi far comunicare il tuo looper con altri strumenti, altri looper o con un midi clock.

Per quanto tu possa essere preciso col tempo, basta anche uno sfasamento di un millesimo di secondo per mandare tutto fuori sincrono, per questo hai bisogno che i loop siano in sync.

In un altro articolo ti parlerò più dettagliatamente dei vari modi per sincronizzare i vari loop e i vari apparecchi, attualmente suono con un’altra cantautrice in uno spettacolo in cui abbiamo linkato tre looper diversi.

 

Memoria

Non mi è mai capitato di esaurire la memoria di un looper, forse perché registro tutto dal vivo ma credo sia importante se usi il tuo looper per riprodurre basi pre-registrate, in tal caso ti servirà tanta memoria e la possibilità di caricare delle basi.

Non l’ho mai fatto ma ho visto cantautrici far partire intere basi usando le macchine della BOSS, in quel caso è importante avere un looper che sia in grado di memorizzare grosse quantità di dati.

In conclusione: per scegliere il tuo looper, prima di guardare video tutorial o recensioni, devi rispondere alla domanda: a cosa mi serve?

Dedicherò un altro articolo più approfondito alle caratteristiche tecniche dei looper che conosco bene, intanto se hai domande o vorresti che affrontassi uno specifico argomento scrivimi pure!

 

Spero che questo articolo ti sia stato utile, come sempre ti aspetto nei commenti.

W la musica, sempre.

Sara

3 commenti su “Looper e stompbox: quali scegliere?”

  1. Articolo molto accattivante 😍!
    Personalmente come sai io uso una loop Rc500 e mi trovo veramente bene, a parte in qualche live dove con i volumi alzati comincia a fare quello che vuole se non sto attento😂.
    Mi piacerebbe se riuscissi ad approfondire la questione midi, poiché penso che potrebbe essere moolto comoda, soprattutto per i live in cui si vogliono creare degli arrangiamenti diversi!
    Per quanto riguarda la batteria invece, sto cominciando a guardare in giro, ho puntato gli occhi sulla alesis pad4, poiché io del ritmo sono follemente innamorato, e perciò la cassa dopo un po’ potrebbe essere limitante forse per me…
    Nel caso ti aggiornerò!
    Tra l’altro in questo periodo sto scrivendo il mio primo pezzo strumentale e sto scoprendo la vera efficacia di avere una loop per comporre💙
    Grazie

    1. Ciao Lorenzo! Approfondirò sicuramente, pensavo di realizzare dei video con dei veri e propri tutorial! Per l’Alesis stai attento perché dipende molto dal tipo di looper che hai. Con una mia collaboratrice siamo impazzite per mesi per mettere in sync la loop station boss RC505, RC600 e un pad Alesis ma alla fine l’unico modo è stato prendere un pad Roland! Prima di procedere all’acquisto scrivimi che guardiamo!

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