La timidezza non crea nulla
Ci hanno insegnato ad essere umili, a non sentirci mai migliori degli altri, a lavorare sodo ed essere grati per i risultati che raggiungiamo, anche se sono al disotto delle nostre aspettative.
Ci hanno insegnato che uno su mille ce la fa ed è molto improbabile che quell’uno saremo noi.
Che ci sono tanti musicisti e musiciste molto più in gamba, che i nostri successi sono momentanei, che non dobbiamo mai sentirci migliori degli altri.
Studiare, lavorare, aspirare alla stabilità, che la felicità non è per tutti.
Ti è mai capitato che ti dicessero “se punti troppo in alto rischi di farti male”?
Ma questi concetti come possono essere compatibili con il desiderio di essere su un palco, davanti a migliaia di persone, a suonare le tue canzoni?
Fino ai dodici anni sono stata una timida ragazzina con gli occhiali, china sui libri, che faceva fatica a fare amicizia, poi ho scoperto la musica e la mia vita è cambiata per sempre.
Sentivo di avere qualcosa dentro, qualcosa che sentivo solo io, che era solo mio, e volevo assolutamente condividerlo con il mondo.
È quella sensazione che senti dentro che ti spinge a vincere la paura, la timidezza, l’insicurezza, e ti porta a salire su un palco, ad esporti in tutta la tua fragilità.
L’umiltà può essere nemica dell’arte, tante composizioni meravigliose non avrebbero mai visto la luce se l’artista avesse pensato “ci sarà sicuramente qualcuno migliore di me”.
Potrai non essere il più bravo o la più brava, ma che importa?
Paragoneresti mai Bob Dylan a Stevie Wonder? O Michael Jackson a Pavarotti?
La musica non è uno sport, è un’arte, non è poi così facile decidere chi è più bravo se gli artisti sono completamente diversi tra di loro, no?
L’estate scorsa ho letto due libri che mi hanno rapita e colpita profondamente: Circe di Madelein Miller e La mucca viola di Seth Godin.
Sono due libri completamente diversi ma entrambi hanno dei punti in comune che riguardano l’unicità, la passione, il talento.
Ne ho parlato nel mio ultimo articolo su Meer, rivista internazionale con la quale collaboro da qualche tempo.
Puoi leggerlo cliccando su questo link.
Ci sarà sempre qualcuno più bravo di te, ma potrebbe non esserci mai nessuno come te.
Come sempre ti aspetto nei commenti.
W la musica, sempre
Sara
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Sara Velardo
Cantautrice, musicista, produttrice.
Lavora da 30 anni nel mondo della musica, ha prodotto 3 dischi come cantautrice, 3 come produttrice, ha suonato in tour internazionali.
Ha scritto le musiche per diversi spettacoli teatrali, ha vinto il premio Musica contro le mafie.
Tiene corsi di scrittura e consulenze personalizzate per musicisti e musiciste.
Dal 2022 scrive di musica su Mescalina, Meer e sul suo blog Faremusica.



