Giacomo Turra è un ladro?

Dalle stelle alle stalle: la caduta di Giacomo Turra

 

Hai visto questo video?  

In questa settimana non si è parlato di altro, e sono talmente sconvolta che devo farlo anch’io!

Giacomo Turra è un chitarrista italiano che seguo da tempo, diventato popolare grazie ai suoi video su Instagram.

Video curatissimi, belli da vedere e da ascoltare in cui mostra una creatività e tecnica invidiabili.

Video dopo video è diventato sempre più conosciuto, e ha iniziato a girare in tutto il mondo, stringendo accordi con diversi marchi, tra cui Ernie Ball, Fender, D’Angelico e tanti altri.

Il video che vedi qui sopra racconta però qualcosa di sconvolgente: molti contenuti realizzati da Giacomo Turra sono in realtà arrangiamenti copiati da altri musicisti.

Ma non solo, Giacomo non menziona mai gli autori originali nei suoi contenuti.

 

Questo porta a migliaia di visualizzazioni (e relativa monetizzazione) su Youtube grazie a opere di altri creator che hanno numeri più piccoli e quindi minor potere competitivo.

In più Turra vende anche gli spartiti delle opere, una violazione vera e propria del diritto di autore.

Il diritto d’autore infatti non si estende solo alla riproduzione dei brani che crei, ma anche a qualsiasi contenuto che riguardi l’opera, dagli spartiti alle tazze con scritto una frase della tua canzone.

Ma anche se i brani non fossero stati depositati, quindi non tutelati, il comportamento rimarrebbe comunque assolutamente scorretto.

Come ti sentiresti se un musicista famoso rubasse un tuo arrangiamento e ci guadagnasse dei soldi senza riconoscerti alcun credito?

Turra ha addirittura pubblicato su Spotify un brano copiato da un altro musicista, senza menzionare minimamente l’autore originale.

Non solo plagi ma anche scorrettezza con i marchi

Pare che la disonestà di Giacomo Turra si estenda anche ai suoi rapporti con i marchi.

In questo secondo video vengono rivelate altre scorrettezze del chitarrista, che mi hanno lasciata veramente basita.

Un produttore di chitarre artigianali racconta di aver dato a Giacomo una chitarra in omaggio del valore di 2.600 dollari, in cambio il chitarrista avrebbe dovuto realizzare diversi video in cui la utilizzava.

In realtà ha pubblicato solamente un video, per poi fare di peggio.

Il produttore ha infatti trovato un video online con un altro chitarrista che suonava la stessa identica chitarra, a quanto pare Turra non solo non l’ha usata ma l’ha venduta, nonostante gli accordi fossero completamente diversi.

Non potendo recuperare in alcun modo lo strumento, il marchio ha chiesto al chitarrista di effettuare un versamento per un ente benefico, richiesta alla quale Giacomo Turra ha risposto affermativamente, senza mai provvedere a versare effettivamente la somma.

Tutte queste rivelazioni hanno ovviamente sconvolto il mondo musicale, Youtube è pieno di contenuti che riguardano il chitarrista.

Giacomo Turra

Le conseguenze

Gli effetti di questa denuncia sono state immediate, i marchi hanno ritirato i contenuti di Turra dai loro canali, suppongo quindi che stiano ritirando gli accordi di collaborazione, salteranno anche le date fissate?

Anche perché continuano a venire fuori nomi di musicisti derubati delle loro creazioni.

Una carriera partita nel 2020 dalla propria cameretta e decollata in pochi anni, sta andando in fumo con una velocità impressionante.

Come ha reagito Giacomo Turrra?

 

Questo che vedi qui sopra sarebbe un video di scuse, ma in realtà più che scusarsi cerca di giustificarsi.

Dichiara infatti di aver inserito i crediti in tutti i video, e che la sua colpa sia unicamente quella di non averli resi abbastanza evidenti.

La sezione commenti però dice il contrario, con molte testimonianze di musicisti che sostengono di non essere mai stati nominati nei video realizzati da Turra.

Ci sono poi vari contenuti che accusano il chitarrista di non essere poi così tanto bravo e di lavorare tantissimo in post produzione, alterando la qualità dell’esecuzione, ma questa è sicuramente un’altra storia.

Io sono piuttosto sconvolta di come numerosi furti di creazioni possano essere rimasti impuniti per così tanto tempo, e mi chiedo quanti casi ci siano ancora di cui non sappiamo nulla.

Tu che ne pensi?

Ti aspetto nei commenti.

 

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Immagine di Sara Velardo

Sara Velardo

Cantautrice, musicista, produttrice.

Lavora da 30 anni nel mondo della musica, ha prodotto 3 dischi come cantautrice, 3 come produttrice, ha suonato in tour internazionali.

Ha scritto le musiche per diversi spettacoli teatrali, ha vinto il premio Musica contro le mafie.

Tiene corsi di scrittura e consulenze personalizzate per musicisti e musiciste.

Dal 2022 scrive di musica su Mescalina, Meer e sul suo blog Faremusica.

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