Il grande mondo delle sagre di paese

morgan live Bagnara Calabra
Se fai musica sai bene che c’è un business senza tempo, che da lavoro a migliaia di persone: quello delle sagre di paese.

Gli artisti sono in TV perché sono famosi, o sono famosi perché vanno in TV?

La televisione è ancora un mezzo potentissimo, nonostante la diffusione di internet e dei social.

Un minuto sul palco di X factor può svoltarti la carriera, la partecipazione a Sanremo può farti entrare nel mondo dei grandi.

Ma la TV è anche un contenitore che non rappresenta il paese musicale reale.

Hai presente quegli artisti che vedi solo una volta all’anno a Sanremo e poi scompaiono?

Che fanno durante l’anno?

Sagre di paese

Il mondo del mainstream è un’altalena

Puoi passare dalle stelle alle stalle nel giro di una stagione, puoi ritrovarti dal riempire i palazzetti ad entrare in un mondo che va avanti da una vita e dà lavoro a migliaia di persone: il mondo delle sagre di paese.

Se sei del Sud saprai bene di cosa parlo, se non lo sei, ti spiego in breve come funziona.

Nei paesini del Sud l’estate è il momento in cui si produce il 70% del fatturato annuale.

La popolazione triplica, le strade si riempiono, il paese vive, in particolare la settimana di Ferragosto.

In quest’ottica, per una cittadina è praticamente imperativo diventare attrattiva grazie a una proposta di intrattenimento che spinga la gente ad uscire la sera, e spendere i propri soldi nelle attività locali.

Abbiamo tre tipi di eventi principali:

  • Gli eventi organizzati dall’amministrazione comunale
  • Gli eventi organizzati dalle associazioni
  • Gli eventi organizzati dai comitati religiosi

La giusta programmazione può condizionare l’andamento del turismo in un paese, mischiando tradizione e modernità, folklore e cultura, dando spazio sia ai lavoratori del territorio (scuole di musica, scuole di danza, cover band e talvolta anche band o cantautori e cantautrici) che ai nomi di richiamo.

Per quello tanti paesini, che avrebbero sicuramente bisogno di investire i loro fondi in manutenzione del suolo pubblico, gestione dei rifiuti e costruzione di opere pubbliche come scuole o biblioteche, decidono di continuare a spendere soldi per organizzare eventi estivi.

Ne hanno bisogno i cittadini, i turisti, le attività locali.

Al momento sono in Calabria e tutti continuano a raccontarmi di quanto sia stato bello il Santa Barbara Summer Festival, organizzato dall’Associazione Emigranti Pellegrinesi e dalla Congrega di Santa Barbara V.M., con il patrocinio del Comune e delle istituzioni locali.

I nomi in cartellone erano: Matia Bazar, Francesco Renga, Giusy Ferreri, Massimo Di Cataldo.

Nomi che conosciamo tutti, che abbiamo visto in TV tante volte.

Ti basta un solo singolo di successo per lavorare negli eventi estivi tutta la vita.

Migliaia di persone si sono spostate per andare a sentire gli artisti e hanno mangiato e bevuto, generando un introito vitale per le attività del paese.

In contesti del genere si cerca di accontentare i gusti di tutti, scegliendo artisti che tirano per il nome, non tanto per il repertorio.

Vai a sentire il concerto aspettando che arrivi quella canzone che avevano portato a Sanremo 5 o 10 anni fa, no?

Ricordo quando ero piccola di aver assistito ai concerti dei Righeira, Ivana Spagna, Luca Barbarossa, ma anche degli Stadio. Per me erano momenti preziosissimi, le piazze erano piene.

Come dicevo prima, una buona programmazione può fare la differenza.

Ma non basta solo il nome, serve anche qualcuno che sia in grado di intrattenere.

Altrimenti sarebbe meglio dare spazio a una band locale che può portare un sano intrattenimento.

morgan live Bagnara Calabra

Non tutti i musicisti possono suonare alle feste di paese 

Ieri ho assistito a una scena piuttosto triste.

Ferragosto, paese pieno di gente, sul palco Morgan con il suo pianoforte a coda.

Morgan il bravo musicista, il grande talento, il genio, quello che vedi in TV a fare il giudice, è sul palco a cantare cover.

Si ferma, parla, dice cose incomprensibili, sistema gli spartiti.

La gente guarda distrattamente e aspetta che faccia qualcosa di folle.

Il pubblico è lì perché è un personaggio televisivo, non per ascoltare la sua musica.

Io lo guardo e mi sento male, posso sentire il suo disagio.

E mi chiedo: ma cosa centra Morgan in una festa di paese?

Che tipo di intrattenimento può dare al pubblico?

Chi ha pensato che fosse una buona idea?

Tempo di salutare due o tre amici ritorno in piazza e vedo sul palco Moreno.

Moreno è un rapper uscito da Amici, che una decina di anni fa aveva avuto un notevole successo, ma di cui poi non ho più tanto sentito parlare.

Lo vedo esibirsi accompagnato da una base, con ancora il pianoforte a coda sul palco.

Si impegna, ci mette l’energia e cerca di coinvolgere il pubblico.

La gente apprezza, si vede che è un ragazzo che sta facendo il suo lavoro.

Ma mi chiedo: Moreno dopo Morgan?

Che senso ha?

Chi ha pensato che fosse una buona idea?

Cerco di ragionare e rispondere.

Come funziona l’ingaggio dei musicisti nelle sagre di paese?

Il mondo degli eventi di piazza è gestito da agenzie che hanno accordi, legami e rapporti costruiti in tanti anni di lavoro.

L’amministrazione (o il comitato o l’associazione) si interfaccia con l’agenzia, che propone gli artisti scegliendo dal proprio rooster.

Spesso la contrattazione riguarda dinamiche come “ti do l’artista X se mi fai esibire anche l’artista Y”.

Organizzare eventi è difficilissimo: ci sarà sempre qualcuno che non sarà contento della scelta che hai preso, ti criticherà perché hai speso troppi soldi per gli eventi e c’è la spazzatura in giro.

Oppure se scegli di risparmiare sugli eventi per investire sulla manutenzione, la popolazione si lamenterà perché d’estate non c’è niente da fare.

In ogni caso sei sempre soggetto a critiche.

Ovvio, meglio fai le cose e meno sarai criticato, ma i malcontenti ci saranno sempre.

Chi sono i musicisti da sagra?

Premessa: ci sono tanti tipi di musicisti, come ci sono diversi modi per fare musica.

Credo che il vero successo si raggiunga quando si è soddisfatti di quello che si fa.

Ci sono un sacco di band che suonano nelle feste di paese e hanno una qualità altissima, si divertono e guadagnano bene.

La cosa importante è che tu sia consapevole della strada che hai scelto.

Ci sono fondamentalmente strade possibili se fai musica tua.

Una è quella di costruirsi una fan base piano piano, concerto dopo concerto, e continuare a scrivere canzoni, crescere, mantenendo una propria coerenza.

L’altra è quella di passare da TV, agenzie e grandi case discografiche che ti affiancano una squadra di autori, ti buttano sul mercato e poi vedono come va.

Anche nomi come Annalisa ed Elodie potrebbero trovarsi a fare le sagre tra qualche anno, se smettono di sfornare successi, giusto per farti capire.

Mentre faccio fatica a immaginare gli Afterhours alla sagra della lumaca in umido.

Il caso Morgan

Morgan è la dimostrazione che il talento da solo non serve a niente.

Non serve se ti fai terra bruciata intorno, se non sei più un professionista rispettato, se non scrivi canzoni valide da anni.

Non serve se distruggi anno dopo anno la tua immagine pubblica, se manchi di rispetto ripetutamente al pubblico.

Ieri sera Morgan cantava cover sul palco, non ha un repertorio adatto a una festa di paese.

Un po’ ci provava a parlare con il pubblico, ma ho avuto come la sensazione che il pubblico non si fidasse.

Hai presente quei musicisti falliti dei film che si ritrovano a cantare nei club davanti a quattro persone e poi vanno a casa a ubriacarsi?

Una cosa del genere.

Mi ha fatto tanta tristezza, e mi ha fatto ricordare cosa dico sempre ai ragazzi che si iscrivono ai miei corsi di formazione: l’impegno e la serietà valgono più del talento.

Le scorciatoie prima o poi si pagano.

Quando suoni dal vivo non suoni per te, suoni per il pubblico.

E se il pubblico non si fida più di te, tu non esisti più.

Spero che questo articolo ti sia stato utile.

Come sempre ti aspetto nei commenti.

W la musica, sempre.

Sara

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Immagine di Sara Velardo

Sara Velardo

Cantautrice, musicista, produttrice.

Lavora da 30 anni nel mondo della musica, ha prodotto 3 dischi come cantautrice, 3 come produttrice, ha suonato in tour internazionali.

Ha scritto le musiche per diversi spettacoli teatrali, ha vinto il premio Musica contro le mafie.

Tiene corsi di scrittura e consulenze personalizzate per musicisti e musiciste.

Dal 2022 scrive di musica su Mescalina, Meer e sul suo blog Faremusica.

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