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Sara Velardo - Musicista

Hai mai pensato di mollare?

HAI MAI PENSATO DI MOLLARE

Hai mai pensato di mollare?

L’entusiasmo è il motore del mondo.

Inizi a suonare mosso da un’ossessione irrefrenabile, formi la tua prima band, cominci a esibirti, apri le tue pagine social, inizi ad avere un piccolo seguito. 

Le pagine hanno i primi mi piace, i primi fan, i primi feedback positivi, pensi che stai andando bene, la strada è in discesa e sei carichissimo.

Va avanti così  per qualche tempo. 

Poi, a un certo punto, tutto si ferma.

Le pagine social non crescono come prima, i tuoi amici si sono stancati di venire ai concerti, inizi a perdere l’entusiasmo, non ti senti più motivato come prima.

Benvenuto, sei arrivato al tuo punto di svolta.

Punto di svolta

Cosa vuol dire punto di svolta?

C’è stato un momento nella mia adolescenza in cui quasi tutti quelli che conoscevo stavano studiando uno strumento musicale e avevano formato una band, dopo un paio di anni eravamo in dieci, dopo un po’ siamo rimasti in cinque.

Tutti e cinque in seguito abbiamo pubblicato dischi, suonato in contesti importanti, lavoriamo tutt’oggi nel mondo della musica.

Non eravamo sicuramente gli unici appassionati di musica, ma eravamo quelli più ossessionati e quelli che, arrivati al punto di svolta, hanno deciso di continuare.

Suonare è prima di tutto una cosa che facciamo perché ci appassiona, ma nel momento in cui cerchiamo di farla seriamente diventa indispensabile condividerla con gli altri, esibendosi dal vivo o pubblicando dischi.

La musica non è più una nostra passione solitaria ma diventa qualcosa che facciamo in pubblico, di cui rendiamo partecipi altre persone.

Ogni attività umana che sia rivolta agli altri ha bisogno di un feedback per essere alimentata. 

I feedback che riceviamo sono benzina che ci aiuta a continuare, migliorare e credere in quello che stiamo facendo.

Come fai a capire se stai facendo bene? Dove prendi l’energia per continuare a studiare, a scrivere, a proporre la tua musica? Quali sono i risultati che devi guardare?

I numeri contano, lo sappiamo, ma quali sono i numeri importanti?

Su cosa dobbiamo concentrarci? 

  • Il numero dei mi piace?
  • Il numero dei follower?
  • Le visualizzazioni dei video su YouTube?

Oppure:

  • il numero di persone che viene ai concerti?
  • il numero di dischi venduti?
  • il numero di riproduzioni sulle piattaforme di streaming?

Spesso ci lasciamo affascinare da quelle che vengono chiamate Vanity Metrics, cioè numeri che ci ingannano, ci danno una soddisfazione immediata e momentanea ma non rappresentano realmente un quadro di come stanno andando le cose.

Hai mai pensato di mollare?

Ho aperto questo blog da pochi mesi e ogni giorno controllo il numero di visualizzazioni; ho iniziato da pochissimo e i numeri sono incostanti, a volte decine, a volte poche unità.

Pubblico questi articoli perché la scrittura è una mia grande passione e negli ultimi anni mi capita spesso di essere interpellata per avere consigli sulla musica, lo faccio perché mi piace ma ovviamente non continuerei a farlo se nessuno mi leggesse.

È chiaro che un blog appena aperto non potrà mai avere centinaia di visualizzazioni, ci vuole tempo, costanza e tanta passione, poi c’è la SEO, l’hosting e tutte quelle cose tecniche che sto studiando per capirci un po’ di più.

  • Ho delle persone fedeli che mi seguono, mi danno dei feedback, mi ringraziano per quello che scrivo e mi chiedono di continuare. Sono pochi ma ci sono e ogni volta che commentano, mi scrivono messaggi privati o mi chiedono consigli mi stimolano a continuare in questa nuova avventura.
  • Ho degli iscritti che hanno deciso di loro spontanea volontà di voler seguire il mio blog, perfetti sconosciuti che hanno trovato utili i miei contenuti.
  • Alcuni miei articoli si sono incredibilmente piazzati nei primi posti nelle ricerche Google, un risultato impensabile per me!
  • Sto migliorando nella scrittura e più scrivo e più mi accorgo di avere veramente tante altre cose da scrivere.
  • Sto leggendo di più, non ho mai letto così tanto in vita mia, leggo per ampliare le mie conoscenze e portarle in questo blog.
  • Sto chiedendo delle interviste a delle persone che stimo molto e stanno tutti rispondendo con entusiasmo.

Sono queste questi i parametri che guardo, non pensi anche tu che siano positivi?

Hai mai pensato di mollare?

Non guardare troppo i numeri

Sono incostanti e dipendono troppo da algoritmi che facciamo fatica a capire. 

  • Cerca un contatto diretto e sincero con le persone, sono quelle poi che verranno ai tuoi concerti e compreranno i tuoi dischi.
  • Puoi caricare i tuoi brani sui social e ricevere commenti da chiunque, costruttivi e distruttivi, sarà doloroso ma ti servirà tantissimo, credimi. Fai tesoro di ogni hater che trovi, ti aiuterà più di quanto credi.
  • Cerca di suonare sempre con gente più brava di te, ho letto un libro tempo fa che diceva se sei il più bravo a fare qualcosa in un contesto lavorativo è il momento di cambiare”Lavorare con gente più brava di noi ci consente una crescita costante, il miglioramento continuo è vitale per un musicista. Inoltre, se sono tutti più bravi di te e decidono di suonare con te è perché vedono il tuo potenziale, sentiti onorato di questo.
  • Fatti ascoltare dagli addetti ai lavori. Tanti non ti risponderanno ma qualcuno si prenderà del tempo per darti dei consigli, non sentirti mai offeso se non senti le parole che vuoi tu, ogni critica è preziosa come l’oro se la sai trasformare in qualcosa di positivo.
  • Goditi i tuoi piccoli successi. Ti è mai capitato che qualcuno ti scrivesse o ti avvicinasse dopo un concerto per farti un complimento? Ricordati di quel momento, ti servirà nei momenti in cui penserai di non valere niente.
  • Ogni cosa che non sai fare è una cosa che puoi imparare. Se ti capita spesso di sentirti a disagio perché non sei tanto bravo a fare qualcosa devi solo concentrarti e studiare, chiedi aiuto e prenditi il tempo per imparare. E quando finalmente avrai imparato goditi quel momento: sei stato bravo, puoi passare a una nuova sfida.
  • Parla di come ti senti, non hai idea di quanti in questo momento di sentono come te, confrontarsi con altri musicisti è fondamentale per sentirsi parte di una comunità e non un’isola.
  • Datti un obiettivo di lungo periodo e tanti micro obiettivi che ti portino al risultato finale, concentrati su un micro obiettivo alla volta e goditi il viaggio.

HAI MAI PENSATO DI MOLLARE

Anche i più grandi professionisti vivono dei momenti di calo dell’autostima e profonde crisi personali, il tuo scopo non deve essere eliminare i momenti di sconforto, è impossibile, devi solo imparare a superarli, ogni giorno può essere un punto di svolta.

Spero che questo articolo ti sia stato utile, come sempre ti aspetto nei commenti.

Un abbraccio e w la musica, sempre!

 

Sara

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