David Lynch

David Lynch e la musica

È morto David Lynch.

Per me non significa solo la scomparsa di un grande regista, ma di una vera e propria corrente artistica, anche in ambito musicale.

Ha creato mondi unici e visionari, e ha creato opere in tantissimi campi artistici, oltre che nel cinema.

David Lynch non era solo un regista ma è stato anche un pittore, un fotografo, sceneggiatore, attore e musicista.

La fusione di tutte queste passioni e talenti ha reso le sue opere uniche nel suo genere.

A volte con flop totali, altre volte con opere acclamate.

Dei suoi film e della serie che l’ha reso famoso al grande pubblico I segreti di Twin Peaks, avrai sicuramente sentito parlare, ma forse non conosci la sua profonda passione per la musica.

Del ruolo della musica nei film e serie TV ho parlato abbondantemente in occasione dell’intervista con Jess, autrice di colonne sonore, che ti invito a leggere e guardare.

Ci sono dei registi che hanno reso riconoscibili le loro opere non solo per lo stile registico, ma anche per il sound design, che Lynch spesso curava personalmente.

Tabella dei Contenuti

La collaborazione con Angelo Badalamenti

Se conosci Lynch, conosci sicuramente anche Angelo Badalamenti.

Nel 1986 si incontrano per lavorare insieme alle musiche di Velluto Blu, dando il via a un’unione che durerà per tutta la vita.

Badalamenti è stato un innovatore nel suo genere, un partner perfetto per il genio di Lynch.

Un connubio che produrrà delle musiche e scene iconiche della storia del cinema e della TV.

 

In un’intervista Badalamenti raccontò che al contrario degli altri registi, che consegnano un film montato e chiedono al compositore di scrivere le musiche, Lynch spesso lavorava sulle musiche già composte da Badalamenti, pensando alle scene in funzione della musica.

La terza stagione di Twin Peaks

Definire Twin Peaks una serie TV è veramente limitante.

Fu un fenomeno sociale e culturale, la prima serie TV che innescò un dibattito su quali fossero i confini tra TV e cinema.

Nel 1990, quando uscì, si scatenò un fenomeno collettivo che si sarebbe ripetuto solo molti anni dopo, con Lost e l’inizio di una nuova era per le Serie TV.

Dopo le prime due stagioni ci fu una pausa di ben 25 anni, trascorsi i quali Lynch tornò con 18 episodi completamente diversi, molto più cupi e visionari.

Una stagione ancora più densa di musica: ogni sera al Bang Bang Bar, (l’ex Roadhouse), locale storico della serie, si teneva un concerto di un artista diverso.

Nomi del calibro di Nine Ich Nails, Eddie Vedder, Sharon Van Etten e tanti altri.

Lynch e i videoclip

La passione per il cinema e la musica non poteva che fondersi nella realizzazione di alcuni videoclip, espressione anch’essi dell’immaginario Lynchiano.

Nine Ich Nails – Came Back Haunted

 Shot in The Back oh The Head – Moby

La produzione musicale

Oltre a curare personalmente il sound design di alcuni suoi film e a collaborare con Badalamenti, David Lynch pubblicò brani scritti, prodotti e suonati da lui.

Nel 2001 pubblicò Bluebob, un album di inediti suonato con John Neff.

In questo brano Lynch suona la chitarra, con una tecnica molto simile a quella usata per suonare una lap steel.

Debuttò poi come cantante scrivendo i brani della colonna sonora del suo film Inland Empire.

I singoli furono seguiti da un primo album solista in studio nel 2011,  Crazy Clown Time, che unisce blues e rock sperimentale, e da un secondo album Big Dream, pubblicato nel 2013.

Nel 2018 vide la luce, 25 anni dopo la sua registrazione, Thought Gang, un album realizzato con Angelo Badalamenti, che conteneva alcuni brani già usati per la colonna sonora di Twin Peaks.

La sua ultima pubblicazione in ambito musicale risale al 2021, cura infatti la produzione del singolo di Donovan I Am The Shaman, registrato negli studi di Lynch con il suo collaboratore storico Dean Hurley.

Lynch è morto il 16 gennaio 2025, a 78 anni.

La sua produzione artistica è stata densa, continuamente alla ricerca di un mood, di una libertà espressiva, di una visione.

Credo che la cosa che mi ha sempre colpito di lui sia la capacità di essere coerente in ogni forma d’arte sperimentata.

I suoi film, i suoi disegni, la sua musica, sono tutte espressioni di un modo unico di vedere le cose.

A volte non è stato capito, si è allontanato da grandi produzioni perché non si è sentito libero di esprimersi, ha portato in TV e al cinema delle storie e degli immaginari che nessun altro ha portato prima o dopo di lui.

Quando parlo di essere riconoscibili, di avere una propria voce, intendo proprio questo.

Hai pensato alla tecnica quando hai guardato i suoi film o ascoltato la sua musica o guardato i suoi videoclip?

O ti sei lasciato semplicemente trasportare?


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Immagine di Sara Velardo

Sara Velardo

Cantautrice, musicista, produttrice.

Lavora da 30 anni nel mondo della musica, ha prodotto 3 dischi come cantautrice, 3 come produttrice, ha suonato in tour internazionali.

Ha scritto le musiche per diversi spettacoli teatrali, ha vinto il premio Musica contro le mafie.

Tiene corsi di scrittura e consulenze personalizzate per musicisti e musiciste.

Dal 2022 scrive di musica su Mescalina, Meer e sul suo blog Faremusica.

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