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Sara Velardo - Musicista

Concorsi musicali: 7 errori da evitare

Concorsi musicali: 7 errori da evitare

Concorsi musicali: 7 errori da evitare

 

Si sono recentemente concluse le votazioni per la scelta dei finalisti de “l’Artista che non c’era” il concorso della rivista musicale “L’isola che non c’era”.

Quest’anno ho avuto il piacere e l’onore di far parte della giuria, non è la prima volta che mi capita di far parte di una giuria di un concorso, e ogni volta imparo qualcosa.

Mi rendo conto di quanti errori ho commesso quando ero io a presentarmi ai contest musicali (pochi a dire il vero) e di quanto sia facile tirarsi letteralmente la zappa sui piedi quando ci si propone.

Credo che sia una grande responsabilità trovarsi dalla parte di chi “giudica”, e cerco sempre di impegnarmi al massimo, perché la vincita di un concorso può aiutarti tantissimo nel tuo percorso musicale e rispetto profondamente chi decide di esporsi al giudizio di una giuria.

È sempre molto difficile emergere tra centinaia di candidati, quindi qui 7 consigli per aumentare le tue possibilità di essere notato/a:

Tabella dei Contenuti

Scelta dei brani

Se ho decine di artisti da ascoltare, sarà fondamentale quanto il tuo pezzo sia in grado di catturare la mia attenzione nei primi 30 secondi.

Se la voce è bella e il brano ha una bella melodia mi avrai già convinta nei primi secondi della canzone, e quindi sarò comunque molto propensa ad ascoltarla tutta.

Se invece l’inizio è debole arriverò a metà brano che avrò già un’idea non positiva e perderò entusiasmo. Quindi per i concorsi scegli i pezzi più forti e “catchy” che hai.

Non si tratta di non dare valore ai brani con una partenza lenta, ma di ragionare in modo intelligente sull’aumentare le tue possibilità di emergere in mezzo agli altri.

Se il tuo brano mi conquista mi verrà voglia di andare ad ascoltare tutto il tuo disco.

musica contro le mafie
Sul palco del concorso "Musica contro le mafie"

Coerenza e diversità

Se devi scegliere due brani devi cercare il giusto equilibrio tra questi due elementi.

Mi spiego: i brani devono essere coerenti a livello di identità: produzione artistica, composizione, genere musicale, scrittura.

Mi è capitato di ascoltare due brani della stessa proposta con due produzioni artistiche molto diverse e la cosa mi ha disturbato, ho avuto la sensazione di stare ascoltando qualcosa di non autentico, come se stesse provando diverse strade per cercare quella che piace di più alla gente.

Credo che questo sia un errore commesso da molti, forse anche io ho commesso lo stesso errore in passato.

Al contrario invece per i testi: se presenti due brani che parlano dello stesso identico argomento rischi di incasellarti troppo e diventare monotono/a.

Produzione artistica

Se l’arrangiamento è troppo articolato, se i suoni sono brutti, se il mix è fatto male, rischi davvero di danneggiare la tua proposta, meglio presentare cose semplici ma fatte bene.

Sembra una banalità lo so, ma è una banalità vera. Una buona composizione ha bisogno di una buona esecuzione e di una buona produzione, altrimenti rischi di danneggiarla anziché valorizzarla.

Testi

Se il brano ha una bella melodia, una bella produzione, la voce è stupenda e tutto gira, il testo può anche non essere un capolavoro di profondità.

Ma se il brano è una ballata acustica in pieno stile cantautorale mi aspetto che il testo sia fatto veramente bene.

Mi sono resa conto che a volte anche il titolo del brano mi ha condizionata. La cosa mi ha fatto piuttosto rabbrividire perché io faccio pena a scegliere i titoli per le mie canzoni 😅

Concorsi musicali: 7 errori da evitare
Al CPM di Milano in finale per il concorso l'Artista che non c'era

Bio

La bio è una delle cose più difficili da scrivere, per quello a volte è meglio farle scrivere da professionisti.

È l’ultima cosa che vado a guardare, se voglio saperne di più sulla persona che sto ascoltando.

Una bio troppo pomposa può danneggiarti, meglio citare le frasi delle tue ottime recensioni tra virgolette piuttosto che auto elogiarsi, altrimenti suona come se ti stessi autodefinendo la nuova stella della musica italiana.

La bio non deve essere mai troppo lunga, ma ha il difficilissimo compito di riuscire a raccontare in poche righe chi sei, che musica fai e qual è il tuo percorso artistico.

Qualità VS gusto personale

La giuria è composta da persone, che hanno il proprio gusto musicale, ma una proposta di qualità vince sempre.

Posso non essere fan della trap ma se ascolto un pezzo scritto bene, cantato e prodotto bene, è probabile che lo metta tra i miei preferiti.

A volte è facile nascondersi dietro a “non mi hanno scelto perché faccio un genere di nicchia” quando invece i problemi possono essere altri.

In conclusione

A volte tra proposte musicali di pari valore si sceglie una anziché l’altra per vari motivi che non hanno a che fare solo con la qualità musicale.

Per esempio, potrei scegliere una proposta che non ha ancora avuto la possibilità di farsi notare, anziché un’altra che ha già vinto svariati concorsi, o viceversa.

Non esiste una formula magica per passare, a volte è solo una questione di fortuna, quindi tanto vale proporsi per quello che si è, senza cercare di compiacere nessuno.

Durante questi ascolti mi sono letteralmente innamorata di alcuni artisti e sono andata ad ascoltarmi tutto il disco, e andrò sicuramente ad ascoltarli dal vivo.

Alcuni di questi artisti non sono passati ma sono sicura che tanti altri giurati come me continueranno a seguirli.

3 commenti su “Concorsi musicali: 7 errori da evitare”

  1. Grazie mille Sara per questo articolo.
    Personalmente, non amo i contest musicali, poiché il concetto di “sfida” mentre suono è qualcosa un po’ al di fuori della mia filosofia.
    Oggettivamente, come hai detto bene tu, sono ottime occasioni per farsi conoscere e anzi, poter vincere super premi per il proprio progetto!
    Però, per me, in questo momento non credo siano la strada adatta. Anche perché molti contest hanno bei costi per entrare, e al mio livello preferisco di gran lunga spendere in lezioni…
    Ah Sara, ho visto nella mail che c’è un sito in cui i freelance possono trovare lavoro, ma è un’opportunità in cui mi possono iscrivere anche io o è solo per gente già formata con partita Iva ecc…?
    Grazie ✨

    1. Ciao Lorenzo! Dipende tutto da come vivi il concorso. Anch’io la pensavo come te, poi mi è capitato invece di arrivare in finale all’Artista che non c’era e trascorrere una bellissima giornata di condivisione e musica! Ho conosciuto un sacco di artisti e artiste e con alcune di loro sono ancora in contatto dopo tanti anni! Però anche io ho partecipato veramente a pochissimi concorsi anche per i costi di iscrizioni! Per Upwork ti scrivo in privato e ti spiego tutto! 🙂

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