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Sara Velardo - Musicista

Come suonare dal vivo

Come trovare date nei locali

Perché è così difficile riuscire a suonare dal vivo? 

Il web è pieno di articoli che spiegano come muoversi per riuscire suonare dal vivo e tutti dicono più o meno la stessa cosa:

    • crea una rete di contatti

    • sii professionale

    • cura i tuoi social

    • crea un kit stampa per presentarti

    • inizia suonando gratis per farti conoscere

    • cura la tua performance in ogni singolo dettaglio

    • organizza tu gli eventi, inventati cose nuove, coinvolgi altre band

    • e tanti altri utilissimi consigli

Le istruzioni sono proprio lì, a portata di mano, basta seguire un iter e funziona.

E allora perché non funziona?

Forse ci stiamo perdendo qualche pezzo.

Quello che non riusciamo ad accettare è che oggi, a un livello medio basso, non esistono più gli intermediari, i manager, i talent scout, anche perché grazie ai social network si è azzerata la distanza tra pubblico e artista. 

I big comunicano direttamente coi propri fan, tramite i social possiamo raggiungere una larga fetta di pubblico senza dover pagare un intermediario che lo faccia per noi.

Possiamo realizzare un disco e distribuirlo da soli se abbiamo voglia di impegnarci, produrre foto e video da soli, locandine, grafica ecc. questo ha portato a un cambiamento del mercato e del mondo musicale.

Si lo so, noi siamo musicisti, dovremmo solo pensare a suonare, lo pagheremmo volentieri un manager per fare al posto nostro quello che noi non abbiamo voglia di fare o non riusciamo a fare perché ci mancano le competenze.

Oggigiorno però il musicista non è solo un musicista, in effetti non lo è mai stato.

Jimi Hendrix non era solo un chitarrista, I Beatles non erano solo bravi a scrivere canzoni, Beyoncè non è solo una grande performer.

Un artista esprime sé stesso attraverso la propria musica ma anche attraverso la propria immagine, la grafica dei dischi, i videoclip, il modo in cui si veste, parla, comunica sui social, il modo in cui crea il proprio brand.

Alcuni si irritano quando un band parla di sé usando il nome “progetto” ma una band che voglia fare strada, o almeno qualche data in giro ogni tanto, deve proprio pensare in quei termini, avere progettualità.

È bellissimo avere una band in cui sei libero di esprimerti artisticamente, sperimentare nuovi suoni, in cui ti basta trovarti tutti i giovedì sera e sudare, ridere, creare, scrivere canzoni insieme.

Se vuoi suonare in giro però, a meno che tu non abbia veramente un colpo di fortuna, devi separare il tuo lato artistico dal lato imprenditoriale e iniziare a pensare a come venderti.

Se la parola “vendere” ti stona un po’ perché vuoi pensare solo alla musica ricordati che anche tu paghi per andare a vedere i concerti degli artisti che ami.

Loro hanno venduto il concerto che stai andando a sentire, questo non sminuisce minimamente il valore della loro musica, tienilo bene a mente.

Ci sono diversi modi per distinguersi in mezzo alla miriade di musicisti che ogni giorno invade l’etere con le proprie note, alcuni sono soggettivi, gli altri sono oggettivi.

I punti di forza soggettivi sono il tuo talento, li tuo timbro, la tua creatività, i fattori oggettivi rappresentano tutto quello che sei disposto a fare per la tua musica.

I secondi sembrano i più difficili ma in realtà sono solo più faticosi.

Per trovare date ci vuole tanto impegno

In tutti questi anni di musica ho incontrato tante persone piene di talento che non sono riuscite a firmare contratti o hanno mandato tutto a monte perché mancava loro la mentalità giusta, la voglia, la disciplina. 

Ed è un peccato, uno spreco.

Mi è capitato invece di incontrare persone totalmente dedite al loro progetto che sono riuscite a raggiungere risultati importanti sia artisticamente che commercialmente, perché si sono impegnati, perché ci hanno creduto.

Non serve una formula magica per suonare in giro, basta seguire i consigli che ti danno tutti e darsi da fare.

E se non riesci a trovare live, nonostante l’impegno, forse ti stai impegnando nella direzione sbagliata.

Esempio: mi sto impegnando tantissimo per diventare più brava a suonare ma intanto sto chiusa in casa e non creo contatti, mi sto impegnando tantissimo a creare contatti ma non sto curando il mio show, mi sto impegnano tantissimo a curare il mio show ma non a curare i social.

Si lo so, che fatica!

Ma i modi per riuscirci ci sono, bisogna solo organizzarsi e ricordarsi che se vuoi che gli altri ti diano una possibilità devi essere tu il primo a crederci.

Consiglio: programma un mese in cui segni tutte le attività da fare, un giorno stalkeri le band della zona e vedi dove suonano, così poi vai a sentirle e ti proponi per suonare in apertura la prossima volta, il giorno dopo programmi cosa pubblicare sui social ecc

Quando pensi che usare i social sia inutile ricordati di Sam Ryder, che è arrivato alla finale dell’Eurovision grazie ai suoi video su TikTok.

Come suonare dal vivo

E perché è bravissimo, ovviamente.

Inoltre ogni concerto è un’occasione per creare materiale promozionale, foto, video,  ecc.. che ti aiuterà per trovare altri live in cui creare materiale promozionale, foto video, ecc..

Riassumendo, quello che ti serve è:

Progettualità

I locali hanno sempre le programmazioni piene?
Muoviti con largo anticipo, cerca di capire il tipo di locale che fa per te e non concentrarti solo su una zona. Capisci chi è il tuo pubblico e quali sono i locali che frequenta.

Impegno e costanza

Sentirsi dire di no è difficile, può demoralizzarti e farti pensare che non c’è spazio per te. 
Un trucco per evitare di scoraggiarti è pensare che stai cercando di vendere un prodotto valido a qualcuno che ti dice di no prima di vederlo. Il tuo compito è di aiutarlo a capire che il tuo live è una figata.


Qualità

Ma il tuo live è davvero una figata? 
Indipendentemente dal mercato di riferimento, è sempre importante che la tua sia una proposta valida. Le voci corrono veloci, se suoni bene e ti comporti bene con i gestori dei locali sarai un nome conosciuto e rispettato.

(se vuoi approfondire vai all’articolo su come si organizza un tour)

Fiducia

Se non credi al tuo progetto, perché dovrebbe farlo qualcun altro?
Se ti senti sfigato perché non riesci a trovare date cerca un confronto con altri musicisti per capire cosa puoi migliorare! Se non sei pronto adesso lo sarai tra qualche tempo.


Dedicherò un articolo a parte su come trattare coi gestori, come capire quando è il caso di scendere di prezzo o andare gratis, quanti bisogna farsi pagare ecc.

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W la musica, sempre.

Sara

4 commenti su “Come suonare dal vivo”

  1. Grazie mille Sara per questo articolo, sembra proprio che il tuo blog mi legga nella mente✨ poiché con la mia band abbiamo sempre fatto parte di un movimento cantautori della nostra scuola di musica, e ogni mese abbiamo suonato anche in diversi locali della nostra zona.
    Tuttavia, con le ultime novità non abbiamo trovato tanto spazio all’interno del movimento per quelle che sono le nostre idee da portare sul palco, e perciò in questo momento ci stiamo staccando da esso.
    So bene che questo significherà non avere una data al mese sicura per suonare, ma sinceramente mi sento di dire sti cazzi; anzi forse doverci sbattere e impegnare per trovarci da soli dove suonare può solo farci che bene.
    Attraverso quel gruppo abbiamo trovato, inoltre, dei contatti con cui abbiamo dei progetti futuri, che ci porteranno sicuramente su qualche palco. Anche a livello organizzativo abbiamo iniziato a sistemare i ruoli per i social ecc…
    Quindi in ogni caso, penso che l’importante sarà rimanere in movimento, chiedere e spingere sempre, perché tanto come diceva un Tedx che ho visto settimana scorsa ” In viaggio tutto funziona”

    1. Bravo Lorenzo, come sempre il tuo modo di affrontare le cose è pieno di energia e positività!
      Siete all’inizio del vostro percorso quindi avete tutta una strada davanti, vi capiterà sicuramente tante altre volte di cambiare idea, strade, canali.
      L’importante è cercare sempre di imparare dalle esperienze e portarsi a casa le cose belle, mi pare che sei già su questa linea! 🙂

  2. Tu sei proprio un esempio perfetto di qualcuno che è riuscito a crearsi una buona rete di contatti e di pubblico. I tuoi progetti sono riconoscibili, ben promossi e ben posizionati!
    Inoltre sei anche uno che organizza concerti, quindi conosci le criticità delle programmazioni e sai cosa proporre. Tutti punti molto importanti!
    Grazie Ciolo per il tuo commento!

  3. Io faccio un centinaio di live all’anno e non sono neanche un fenomeno a suonare…porto progetti interessanti e che piacciono al pubblico, sia con la band che con live in acustico…i miei progetti hanno una forte identitá e si adattano a diversi contesti, c’è sempre coinvolgimento del pubblico…occhio di riguardo a grafiche, nome del progetto, attrezzatura di buon livello, look coerente soprattutto tra i diversi membri di una band, l’impatto visivo è importante…fatevi riprendere e guardate i video, non basta ascoltarli…e soprattutto consiglio di avere piú progetti, cover miste, omaggi monografici, inediti…ci si diverte di piú e si può suonare ovunque

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