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Sara Velardo - Musicista

Come si organizza un tour

Come si organizza un tour

Come si organizza un tour

Organizzare un tour non è facile, ma in tanti anni di esperienza ho imparato che non è impossibile, basta prepararsi per tempo ed essere pronti a tutto, soprattutto se non sei seguito da un’agenzia grossa.

Andare in tour è bellissimo, non devi pensare ad altro che a suonare, conosci un sacco di gente, vedi un sacco di posti, è veramente un’esperienza fantastica. 

Ho stretto amicizie profonde macinando chilometri e affrontando qualsiasi imprevisto con volontà, professionalità e una forte passione.

Che si tratti di una trasferta di una sola notte o di tour di due settimane, le variabili sono tantissime.

Indice


Cose assurde che possono accadere in tour

Tra gli episodi che ricordo meglio:

  • il gestore del locale che mi ospitava che dimentica le chiavi dell’appartamento in cui avrei dormito, scassina la porta per farmi entrare senza pensare che il giorno dopo sarei rimasta chiusa dentro. 

Dopo ore di chiamate senza risposta, per fortuna un vicino mi ha liberata.

  • Per un guasto alla caldaia mi sono ritrovata in pieno inverno a dormire in una stanza con una temperatura vicina ai 5 gradi e senza acqua calda e un bagno sporchissimo. 
  • Un gestore un po’ fattone di un locale mi ha mostrato fiero la sua coltivazione di funghetti allucinogeni mentre mi sistemava a dormire sul divano letto accanto alla lettiera del gatto.
  • In un festival in Germania un uragano ha completamente spazzato via le nostre tende e ci siamo trovati a passare la serata in cerca di un hotel, che per fortuna abbiamo trovato!
  •  Tante volte il bagno era troppo sporco, le lenzuola non erano pulite, il letto era scomodissimo e dormire bene quando sei in tour è importantissimo.
Festival International de la Musique
Festival International de la Musique - Hackemburg - Germania
Accampamento al festival international de la Musique - Hackemburg - Germania
Il nostro accampamento per la notte al festival

Cose bellissime che possono accadere in tour

Ho invece passato delle serate bellissime a bere vino e chiacchierare con le persone che mi hanno ospitata, e le ho ritrovate a colazione che le sentivo già amiche, sono stata trattata con una cura, una gentilezza e un’ospitalità unica.

Ho dormito in stanze con tutti i comfort, ho ricevuto cibo per il viaggio e dei regali per me. Ho avuto case a disposizione piene di strumenti musicali con i proprietari assorti ad ascoltarci suonare.

Tante volte le persone che decidono di ospitarti nel loro live club credono veramente nella forza della musica e ti regalano il trattamento migliore che sono in grado di dare.

Uscire dalla propria comfort zone e affrontare un pubblico nuovo è un’occasione di crescita unica.

Con il mio secondo disco ho suonato per più di 60 date in giro per l’Italia e ricordo bene quanto questo abbia cambiato il mio modo di suonare dal vivo.

Polvere e gas tour
Tutte le date del tour. Come artista indipendente posso ritenermi più che soddisfatta.

Ho iniziato a girare con la musica già da ragazzina, suonavo il basso con gente molto più grande di me, credo di aver preso il mio primo aereo proprio per andare in trasferta! Ero ancora minorenne e già giravo per l’Italia suonando!

Una volta trasferitami al Nord è cambiato tutto, ho smesso di suonare come turnista e mi sono dedicata solo alla mia musica.

Essere una musicista indipendente comporta avere una forte convinzione e determinazione, se non hai una grossa etichetta che ti supporta devi fare praticamente tutto da sola.

 

Ho organizzato un tour che mi ha portata da Milano a Ragusa, quasi 3500 km in una settimana, è stato faticoso ma pensare che grazie alla mia musica stavo girando l’Italia era una cosa potentissima che non mi faceva sentire la stanchezza.

Km percorsi in tour
Il contachilometri della mia auto all'arrivo a casa.

Ho avuto poi l’occasione di girare l’Europa come chitarrista per una persona che è tra le mie amiche più care, abbiamo girato Germania, Inghilterra, Francia e Olanda, un’esperienza che resterà per sempre nel mio cuore. Andare in tour o in trasferta rimane una delle cose che amo di più.

 

Con Killing Cartisano
Killing Cartisano - European Tour
Come si organizza un tour
Come si organizza un tour
Come si organizza un tour
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Come si organizza un tour
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Come si organizza un tour
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Come si organizza un tour
Come si organizza un tour
Come si organizza un tour

Perchè andare in tour?

 

Hai un disco da promuovere? Vuoi usare la tua musica per visitare dei posti coprendo con il cachet le spese di viaggio? Vuoi fare un’esperienza? 

Cosa vuoi ottenere?

Questa è una domanda fondamentale da porsi perché deciderà il tipo di locali che sceglierai e i cachet che sarai disposto/a ad accettare.

Ti dico subito che 10 anni fa era più facile, la benzina e l’autostrada costavano di meno e i locali pagavano di più. A volte devi solo sperare di non andare in perdita e può capitare che ti spari 300 km per scoprire che il locale non è poi cosi bello come in foto.

Può capitare di dover accettare date in posti che non ti piacciono solo per coprire una data buca ma invece possono rivelarsi delle serate magiche, in tour tutto può succedere!

Sei ancora convinto? Ok proseguiamo!

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La presentazione è tutto

Prepara una bio corta che contenga solo gli elementi essenziali cioè: genere, concorsi, premi, locali fighi in cui hai suonato, band per cui hai aperto.

Prepara un testo con dei link, non inserire mai allegati che appesantiscono la mail, link a una foto di buona qualità e di un video dal vivo con un locale pieno.

Non ce l’hai? 

Organizza una serata con tutti i tuoi amici e sostenitori e filmala, anche con il cellulare. Il promoter o gestore a cui la manderai potrà cosi vederti e sentirti su un palco, verificare che c’è gente che ti sostiene e avrai un video figo da mettere online. 

Inoltre durante la stessa sera ingaggia un fotografo per farti delle belle foto, userai anche quelle per presentarti.

 

Come si organizza un tour

Inizia dal piccolo

Prima di tuffarti in tour di 15 giorni comincia a organizzare piccole trasferte di 2/3 date in regioni vicine con massimo 4/5 ore di strada, ti servirà per iniziare a capire quali sono le criticità e quanto ti pesa guidare.

Calcola bene i costi del viaggio, dei pranzi (per le cene devi SEMPRE accordati con il locale per essere sicuro che ti venga offerta da loro), dell’eventuale attrezzatura extra, calcola il minimo di cachet che puoi chiedere e quante date ti servono per coprire i costi.

Copia dai tuoi colleghi

Guarda tutti i siti e profili social di artisti che stimi, che hanno una fanbase simile o poco più grande della tua e un genere musicale affine, segnati i posti in cui suonano, le città e chiedi loro consigli sui posti da contattare, se sei fortunato qualcuno ti aiuterà e ti darà i contatti diretti dei locali.

Appena puoi ricambia con i contatti dei locali della tua zona, fare rete con i musicisti in giro per l’Italia è importantissimo!

Organizza dei concerti nella tua zona con artisti di altre regioni

Lo ripeto: fare rete nel mondo musicale è fondamentale. 

Se hai buoni rapporti con alcuni gestori di locali prova a portare artisti validi da fuori, se puoi ospitali e cerca di capire se hanno la possibilità di ricambiare. 

Io l’ho fatto molte volte e ho stretto amicizie bellissime, tanto che andare a suonare nella loro regione è diventata quasi una scusa per rivedersi.

Sara Velardo, Sabrina Napoleone, Cristina Nicoletta
Al teatro La Claque a Genova con le cantautrici e mie amiche genovesi.

Stalkera e inizia a scrivere

Scegli 20 posti da contattare e inizia a seguire le loro pagine social, iscriviti alla newsletter, prova a capire chi è l’amministratore della pagina, controlla i tag delle foto e cerca di contattare direttamente la persona che si occupa della programmazione.

Se nelle foto scorgi una persona che conosci, contattala per chiedergli consigli.

Dopo aver scritto, telefona per chiedere se hanno visto la tua mail, spiega perché vorresti suonare nel loro locale.

Specifica che sarai in tour nella loro zona, anche se non hai ancora fissato neanche una data; se non hanno la possibilità di ospitarti potrebbero consigliarti a dei loro contatti.

Sii sempre gentile anche se ti trattano male, fatti rispettare ma con garbo. 

A volte sono solo persone che stanno lavorando e hanno un momento no. Potresti poi scoprire che dal vivo sono persone fantastiche.

Essere a tua volta scortese non servirebbe comunque a niente.

Condividi il palco

Condividi le date con artisti della zona in cui andrai, avrai più gente a sentirti e sarà un buon modo per avere un appoggio per dormire. A volte sacrificare una parte del cachet può essere intelligente per avere un pubblico più vasto e vendere più merch.

Su questo punto: se vai in tour devi avere del merch da vendere, chi non ha la possibilità di comprare un cd potrebbe volerti sostenere spendendo di meno, se vendi 10 spillette a 2 euro ti sei pagato il pranzo.

Contatta le radio locali e la stampa

Cerca di abbinare le date con ospitate nelle radio locali, se hai un ufficio stampa saranno loro a pensare a questo aspetto (se non sai cosa fa un ufficio stampa leggi questo articolo).

Se non ce l’hai puoi provarci tu, puoi sempre chiedere consiglio agli artisti della zona. Andare in radio è bellissimo, con buona probabilità lo speaker verrà a sentirti la sera e porterà qualcuno con sé. 

Avere una faccia conosciuta in una città lontana può cambiare la resa del tuo concerto.

Come si organizza un tour

Infiamma i tuoi social

Tutti devono sapere che stai organizzando un tour, appena hai fissato la prima data inizia a chiedere in giro se qualcuno ha consigli per coprire un “day off” o vuole organizzare un house concert, se il tuo genere musicale lo permette.

Ricorda che non stai elemosinando aiuto, stai comunicando che sei disponibile per spostarti alla gente interessata a sentirti. A volte ci dimentichiamo di quanto la nostra musica possa essere importante per qualcuno.

Rimani in contatto con i locali in cui hai suonato

Consiglia loro artisti che ritieni validi e consigliali agli artisti che stimi, continua a seguire la loro attività, parla bene di loro, se ti sei trovato bene.

I legami che costruisci in tour possono durare per sempre. Mi è recentemente capitato che un’amica provasse a fissare una data in un locale in cui ho suonato circa dieci anni fa e la proprietaria si ricordasse entusiasta della serata che abbiamo trascorso insieme. 

Questa è una cosa importantissima e preziosa. Non ricordo quanto sono stata pagata ma ricordo la sua gentilezza, il modo in cui ha trattato me e i miei musicisti e le risate insieme.

Osteria Rive - Bassano del Grappa
La mattina dopo il concerto con Giovanna dell'Osteria Rive di Bassano del Grappa. Una serata bellissima.

Documenta tutto

Foto con il pubblico, foto coi gestori, video dei concerti, del viaggio, dell’autogrill, della gomma bucata, del letto scomodo, dell’hotel bellissimo, del paesaggio mozzafiato.

Devi portare i tuoi fan in giro con te e tutto quel materiale ti servirà per produrre video da condividere sui social, che ti aiuteranno quando dovrai organizzare il prossimo tour.

Racconta ogni giorno come sta andando, questo aumenterà il livello di coinvolgimento dei tuoi fan e di quelli che, vedendo il nome sconosciuto nel cartellone del loro locale preferito,  decideranno di venire a darti una possibilità.

La mia prima volta fuori regione è stata in Veneto, una trasferta di 3 date, ho realizzato un video di 10 minuti che ho messo su youtube e che è piaciuto tantissimo ai miei fan, forse un po’ esagerato ma era anche un modo per ringraziare tutti quelli che avevo incontrato in quei 3 densissimi giorni.

Consiglio finale: non fingere e non tirartela

I social, si sa, spesso non sono molto veritieri.

Sicuramente non vorrai condividere la foto di un locale senza pubblico, non farlo.

Ma è anche rischioso scrivere che la serata è andata benissimo e il locale era pieno, internet non perdona, al primo tag sei fregato.

Meglio scrivere un semplice “grazie a chi ieri ci ha sostenuto”. I pochi presenti sentiranno di essere stati importanti per te e torneranno.

Ci sarebbe tanto altro da scrivere ma ne parlerò nei prossimi mesi su questo blog.

La settimana prossima ti parlerò di un altro aspetto importantissimo, cioè come prepararsi a un tour, iscriviti per non perdertelo.

W la musica, sempre.

Sara

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