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Sara Velardo - Musicista

Come si monta un impianto audio?

Come si monta un impianto audio?

Come si monta un impianto audio?

“Ma perché non funziona? Ho inserito il filo nel buco!”

Sai quante volte mi è capitato di trovarmi su palchi, anche prestigiosi, con collaboratori e collaboratrici che non erano assolutamente in grado di collegare la propria strumentazione? 

Puoi essere la persona più preparata del mondo sul tuo strumento, ma se non conosci un minimo di fonica di base e come far funzionare la tua strumentazione, perderai immediatamente il rispetto degli addetti ai lavori.

Per me è sempre stato normale sapere come funziona un mixer o come si monta un impianto audio, ma mi sono resa conto negli anni che non tutti i musicisti e musiciste sanno farlo, credo perciò che l’articolo di oggi possa essere utile a molti.

Prima di iniziare: se non l’hai già fatto ti consiglio di leggere come scegliere un impianto audio.

Come si monta un impianto audio?

Tabella dei Contenuti


Partiamo dalle basi: come funziona un impianto audio?

Un impianto audio di piccole dimensioni è generalmente composto da un mixer, 2 casse e almeno 1 cassa spia.

In un mixer abbiamo tanti ingressi, uscite, potenziometri e fader, esistono inoltre diversi tipi di cavi, XLR e jack, bilanciati e sbilanciati.

Oggi partiamo da un’infarinatura di base.

Sembra un concetto banale ma ti assicuro che in molti fanno ancora confusione.

Tutto quello che deve essere amplificato, cioè strumenti musicali e microfoni, deve entrare nel mixer, quindi devi collegare i tuoi strumenti agli input per far entrare il suono.

La scelta di un mixer è molto importante ma spesso è limitata dal budget, nei prossimi articoli parlerò più approfonditamente delle caratteristiche tecniche di mixer e casse di varie fasce di prezzo.

Questo mixer in particolare ha delle entrate che sono utilizzabili sia come ingressi per jack che per XLR.

entrate e uscite mixer

Il suono amplificato deve uscire dal mixer per andare verso le casse, quindi i cavi di uscita vanno inseriti negli output del mixer.

Esistono casse attive a casse passive. Le casse passive sono quelle che hanno bisogno di un amplificatore esterno per funzionare e non hanno un interruttore. Le casse attive hanno una loro amplificazione interna e vengono collegate direttamente al mixer.

La scelta delle casse dipende molto dalle esigenze personali, personalmente ho sempre usato casse attive, approfondirò in futuro le varie differenze.

Come si collegano le casse?

Qui sotto un esempio di pannello di una cassa attiva:

Come si monta un impianto audio?

Abbiamo due input, significa che i cavi che sono usciti dall’output del tuo mixer devono entrare in uno di quei due input. 

La maggior parte delle casse ha due ingressi diversi perché il cavo di uscita del mixer può essere un jack o un XLR (cannon).

L’uscita con scritto “Link output” serve nel caso tu voglia collegare più casse in cascata, aumentando così la potenza di uscita (hai mai visto un concerto con un muro di casse? Sono tutte collegate tra di loro tramite questi output).

Attenzione, questa uscita non viene utilizzata per collegare i monitor, per quelli c’è un’uscita apposita dal mixer!

La funzione del monitor da palco (o cassa spia) è completamente diversa da quella delle casse principali. 

Mentre dalle casse principali vengono riprodotti tutti gli strumenti, i monitor sono destinati a un ascolto selettivo che consenta ai musicisti di monitorare appunto la loro performance.

Se ad esempio ho una band di 4 musicisti con 4 spie avrò probabilmente una configurazione diversa per ogni membro della band; il batterista vorrà sentire la voce e gli altri strumenti, il cantante vorrà principalmente la sua voce e lo strumento di accompagnamento, il bassista vorrà sentire molto bene la batteria ecc.

Come si collegano i monitor?

I mixer dispongono di un’uscita apposita che si chiama AUX o uscita ausiliaria.

Su ogni canale troverai il potenziometro con scritto AUX, la regolazione con la quale potrai regolare il volume di quel particolare strumento nella spia. 

Il numero di monitor che puoi collegare al mixer, e quindi il numero di configurazioni possibili, dipende dal numero di aux presenti nel mixer.

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Sara Velardo

Cantautrice, musicista, produttrice. Lavora da 30 anni nel mondo della musica, ha prodotto 3 dischi come cantautrice, 3 come produttrice, ha suonato in tour internazionali. Ha scritto le musiche per 5 spettacoli teatrali, ha vinto il premio Musica contro le mafie. Tiene corsi di scrittura e consulenze personalizzate per musicisti e musiciste. Dal 2022 scrive di musica su Mescalina, Meer e sul suo blog Faremusica.

3 commenti su “Come si monta un impianto audio?”

  1. Buona domenica Sara! Grazie mille per questo articolo!
    Ho notato come, in tema collegamenti, sono messo abbastanza bene; ciò che, invece, non sapevo, era l’esistenza della cassa spia personalizzata per ogni artista… Molto interessante!
    Inoltre ho intenzione prossimamente di comprarmi un mixer ( anche molto semplice) per approfondirne il funzionamento, poiché ci sono tante manopoline che ancora non conosco… ( Soprattutto perché, sorpresa, forse riuscirò a fare lo stage della scuola in uno studio di registrazione 💖😍)

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