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Sara Velardo - Musicista

Come si crea un sito internet?

come si crea un sito internet

Come si crea un sito internet? 

Guida pratica per musicisti e musiciste che pensano di non averne bisogno.

 

Tabella dei Contenuti

 

I social stanno morendo?

Si dice che l’era dei social stia finendo e che il 2024 sia l’anno dei true fans.

Come ho già scritto in passato, credo sia fondamentale creare un contatto diretto con i propri sostenitori, fuori dalle piattaforme.

Che ne sarebbe di tutti i contatti che hai costruito in questi anni e dei follower che a fatica hai conquistato se i social dovessero sparire? 

Proprio per questo ho ricominciato a fare quello che ho fatto per anni, cioè curare il mio sito e la mia newsletter, anche se non parlo più tanto dei miei spettacoli quanto invece del mondo musicale.

Ho investito il mio tempo nel cercare di creare una mia piattaforma in cui le persone che vogliono seguirmi possono arrivare in qualsiasi momento, indipendentemente da quanto posto sui social.

E in futuro mi piacerebbe avere un’area membri in cui parlare di musica, di scrittura, confrontarsi in un ambiente positivo e protetto.

Ho capito che il rapporto con le persone che ti seguono non deve dipendere da un algoritmo o dalla quotazione in borsa di una piattaforma social, deve essere quanto più diretto e solido possibile.

Il modo migliore per ottenere questo risultato è possedere un proprio spazio, attraverso la creazione di un sito internet.

A cosa serve un sito internet?

come fare un sito internet

Un sito internet costruisce un ecosistema intorno al tuo nome, diventa la tua casa digitale, ti serve per mostrare quello che fai e a comunicare con gli altri.

I trend passano (ricordi Myspace?) ma il tuo sito rimane lì, con lo storico di tutto quello che hai fatto.

Spesso gli organizzatori di eventi mi contattano tramite il form presente sulla pagina contatti, sicuramente molto più professionale dello scrivermi su instagram o facebook, no?

Non sai quanto faccia la differenza avere una casella con un nome di dominio, cioè info@saravelardo.com e non saravelardo@gmail.com, per esempio.

 

Ti serve un sito internet?

Prima di continuare devi cercare di capire se hai bisogno di un sito internet o no.

Se hai una band in cui suoni saltuariamente cover per divertimento ovviamente non credo sia un investimento da fare, oppure se hai appena iniziato a suonare e stai muovendo i primi passi tra contest, locali e sala prove.

Potrebbe servirti invece se:

  • hai un progetto di musica originale e vuoi diffondere i tuoi contenuti
  • vuoi avere una vetrina sempre aggiornata con il tuo presskit, le tue recensioni, lo storico dei tuoi live
  • vuoi esprimere professionalità e solidità
  • devi fare booking e vuoi presentarti nel miglior modo possibile
  • vuoi creare un contatto diretto coi tuoi fan, creando una newsletter o un blog
  • hai un servizio che vuoi promuovere 
  • vuoi essere trovato grazie a Google e non solo per passaparola
 
Tante di queste cose puoi farle anche sui social, ma le storie instagram durano 24 ore e i post si perdono tra migliaia di contenuti, è come invitare qualcuno a casa tua o darsi appuntamento in centro a Milano; qual è il modo più facile per trovarsi?

Inoltre con un sito internet non hai l’ansia continua di dover aggiornare i contenuti! 
i contenuti sui social durano poco e sono confusi

Come creo un sito internet?

Questo è il punto in cui la maggior parte delle persone si blocca perché inizia a non capirci più niente, io stessa ho provato diverse soluzioni negli anni prendendo fregature enormi fino al momento in cui mi sono decisa e ho iniziato a studiare.

Ho scoperto che tutto quello che mi sembrava difficilissimo in realtà non lo è poi così tanto, ma bisogna investirci del tempo. 

Ci sono fondamentalmente quattro modi per costruire un sito, non spaventarti se non conosci questi termini, ti spiegherò tutto bene:

  1. sitebuilder (costruttori di siti) tipo Wix, SquarespaceWordPress.com
  2. CMS (content management system) tipo WordPress.orgJoomla
  3. sviluppo da zero in codice htlm, css, javascript
  4. affidarti a un terzo che lo faccia per te
Visto che la quarta opzione è sicuramente la più semplice ma anche la più costosa, e se sai programmare in codice ne sai più di me, esaminerò i punti 1 e 2.
 
Io ho provato entrambe le opzioni, ti spiego le differenze:

Sitebuilder 

I sitebuilder sono come dei preset digitali: cioè hanno dei pacchetti standard tra cui puoi scegliere per creare il tuo sito, poco personalizzabili ma funzionali.

Puoi creare in pochi minuti un sito web con varie pagine, di cui puoi modificare la grafica inserendo le tue foto, i tuoi testi o personalizzando il colore dei font.

In passato ho provato sia Wix che WordPress.com (ti spiegherò poi la differenza con WordPress.org, che è tutta un’altra cosa), ma in tanti mi hanno parlato molto bene di Squarespace a livello grafico, anche se costa un po’ di più.

Quando crei un sito con uno di questi sitebuilder, in automatico verrà creato un sito chiamato saravelardo.nomesitebuilder.com, per cambiarlo in saravelardo.com devi acquistare un dominio.

Cos’è il dominio?

Il dominio è l’indirizzo della tua casa digitale, il nome che vuoi dare al tuo sito.

Molti di questi sitebuilder hanno il costo del dominio incluso per un anno, dopodiché dovrai pagarne il costo a parte.

Io consiglio sempre di comprare un dominio esterno e di collegarlo successivamente, costa meno ed è più facile da gestire se decidi di cambiare piattaforma.

Puoi comprarlo su register.itinternet.bssiteground.itaruba e tanti altri provider.

Il costo del dominio varia a seconda del nome, ma di solito oscilla tra i 10 e i 15 euro all’anno.

Pro e i contro dei sitebuilder:

PRO

  • In pochi minuti hai una pagina web
  • non devi preoccuparti di scegliere un servizio di hosting né di capire come funziona un sito internet
  • ci sono tanti template belli esteticamente
  • è veramente semplice da utilizzare
  • i template possono darti tante idee per il tuo sito

CONTRO

  • costi aggiuntivi per qualsiasi cosa tu voglia in più 
  • hai poco spazio di personalizzazione
  • il costo può sembrare basso ma non lo è poi così tanto
  • non hai molta possibilità di lavorare sulla SEO (poi ti spiego cos’è)
  • poca possibilità di analisi e sviluppo del sito

CMS

I CMS sono anch’essi dei costruttori di siti internet, ma funzionano in modo diverso.

Per farti capire il funzionamento cercherò di usare una metafora musicale:

se devi effettare una voce hai due opzioni: usare degli effetti integrati nel mixer o usare un banco effetti esterno. 

Gli effetti integrati sono più facili da usare ma hanno una scelta limitata e poche possibilità di regolazione, col banco effetti esterno invece hai molte più possibilità sia qualitative che quantitative, ma è meno semplice da utilizzare.

I sitebuilder sono come un mixer con gli effetti preimpostati, mentre i CMS funzionano come un banco effetti esterno.

Chiaro?

Esiste un CMS che domina la categoria perché la sua semplicità di utilizzo è equiparabile a quella dei sitebuilder ed è WordPress.

ATTENZIONE: non confondere WordPress.com con WordPress.org, il primo è un sitebuilder, il secondo un CMS, è un errore comune e in tanti buttano tempo e soldi, è successo anche a me!

Così come un banco effetti esterno funziona se collegato a un mixer, così un CMS funziona solo se è collegato a un servizio di Hosting.

Cos’è un servizio di hosting?

Semplicemente un servizio che permette al tuo sito di essere su internet, in pratica il terreno sul quale puoi costruire la tua casa digitale.
 

Ci sono diversi servizi di hosting come SitegroundBluehostHostinger e tanti altri, alcuni dei quali hanno già WordPress integrato.

La soluzione migliore che ho trovato e ho deciso di usare per costruire il mio sito è 

 

Come ti dicevo prima, anche io ho commesso l’errore di confondere WordPress.com con WordPress.org ed è stata un’esperienza bruttissima, con il piano base avevo tantissime limitazioni, non potevo nemmeno aggiungere video e il costo della casella email era a parte!

Con questa nuova configurazione ogni giorno implemento il mio sito e imparo cose nuove, tanto che ho iniziato a farlo anche per altri!

 

Come si crea un sito internet?

Come funziona un CMS

WordPress è un software gratuito, puoi scaricarlo sul tuo computer, fare tutte le prove che vuoi e solo dopo cercare un servizio di hosting per metterlo online.

Per il primo sito che ho costruito ho fatto così ma poi ho scoperto che c’era un modo molto più semplice e veloce per farlo:

se scegli prima il servizio di hosting che abbia già WordPress integrato in pochi passi avrai 

  • hosting
  • CMS
  • nome di dominio
In pratica tutto quello che ti offre un sitebuilder ma con tantissime funzioni avanzate in più, attraverso l’installazione di plugin, molti dei quali completamente gratuiti.
 
Sebbene l’editor di WordPress sia molto semplice e abbia dei template gratuiti, ho scelto di utilizzare anche Elementor, che è un pagebuilder a blocchi, cioè ti consente di costruire delle pagine semplicemente trascinando dei blocchi già pronti.

 

La versione base è gratuita, mentre quella PRO è a pagamento.

 

Quali sono i costi dei sitebuilder?

Riepilogando: se ti serve solo una pagina statica dove inserire testo e foto, senza video o codice html, shop, player o altro puoi avere un sito spendendo anche solo 10 euro al mese.

Il problema può presentarsi quando ti servono funzionalità più avanzate, disponibili solo con piani che arrivano a costare anche 25 euro al mese.

Per fare una comparazione dei costi però è necessario guardare cosa ti offre un servizio o l’altro, e purtroppo tante volte scopri cosa ti serve…solo quando ti serve!

Qui una tabella veloce dei vari piani dei sitebuilder più usati aggiornata a maggio 2024.

 

comparazione costi sitebuilder

Se invece decidi di usare un CMS pagherai solo il costo dell’hosting.

Molti servizi di hosting hanno delle offerte per le quali paghi meno di 5 euro per i primi 12 o 24 mesi.

Per scegliere l’hosting non conta però solo il costo ma anche una serie di servizi collaterali che riguardando sicurezza e velocità. 

Ho comunque esaminato i costi e le offerte di tre principali servizi di hosting, i prezzi che vedi sono offerte speciali riferite a maggio 2024.

Attenzione: dopo 12 o 24 mesi i prezzi cambiano e vanno dai 10 ai 15 euro al mese per il piano base, crescendo fino a 60 euro al mese (ma parliamo di piani super per gente che gestisce decine di siti alla volta).

 

tariffe hosting

Che soluzione scegliere?

Come sempre, dipende da quello che ti serve e da quanto contenuto sarà presente sul sito, inoltre dipende se stai promuovendo il tuo nome o un’attività, quindi come vuoi posizionarti sui motori di ricerca.

Devo quindi spiegarti prima cos’è la SEO.

Cos’è la SEO?

La SEO ovvero la Search Engine Optimization, è il processo di ottimizzazione di un sito web che punta a farlo apparire tra i primi posti nei risultati di ricerca.

Se il mio sito si occupa solo di promuovere la mia musica e sono un’artista affermata è ovvio che la gente digiterà il mio nome e mi troverà.

Se invece qualcuno ha sentito parlare vagamente di me cercherà su Google “cantautrice calabrese blog musicale“, per esempio.

Il mio sito deve quindi essere costruito per far sì che la gente mi trovi quando cerca un servizio che offro, che sia “gruppo funk milano” oppure “musica matrimoni lombardia”.

 

Come si crea un sito internet?

Capire questo è fondamentale per decidere in che modo costruire il tuo sito internet: se ti serve solo come vetrina e per rimanere in contatto coi tuoi fan e non hai tempo da investire ti consiglio un sitebuilder.

Se offri un servizio e vuoi farti conoscere non solo a furia di sponsorizzate sui social ma attraverso la costruzione di un sito che ti faccia trovare dai clienti, è sicuramente meglio costruire un sito con un CMS (o farselo costruire).

La SEO è una cosa meravigliosa perché è meritocratica, ho aperto questo blog da poco più di 6 mesi e alcuni miei articoli si sono posizionati ai primi posti dei risultati di ricerca. 

Bisogna studiarci un po’ (io mi sto appassionando all’argomento e sto seguendo vari corsi)ma è fondamentale se vuoi farti trovare!

In conclusione

Personalmente credo che oggigiorno sia fondamentale avere un sito internet, per non dipendere da social, algoritmi, sponsorizzazioni ecc…come vedi le soluzioni sono tante e a portata di tutti.

Questa guida è il riassunto di quello che ho studiato nell’ultimo anno e che sto ancora imparando, ovviamente ci sarebbero tantissime altre cose da dire, però credo che sia molto utile per avere le idee più chiare prima di investire tempo e soldi!

Noi musicisti spesso investiamo tempo ed energie per promuoverci ma non sappiamo bene come muoverci, per molti un sito internet è uno spreco di tempo e soldi, io credo invece che se costruito bene sia utilissimo per la nostra attività!

Nei prossimi articoli parlerò anche di newsletter, se hai argomenti che ti interessano scrivimi nei commenti o via mail!

W la musica, sempre.

Sara

2 commenti su “Come si crea un sito internet?”

  1. Grazie mille Sara per questo articolo molto particolare;
    Cominciando con la prima riflessione, a mio avviso, i social nel futuro non saranno un modo molto efficiente per comunicare; poiché come hai detto tu, si basa tutto su un algoritmo e sull’attenzione che la persona dedica al tuo contenuto ( che su Instagram non è proprio il massimo ).
    Un sito web, in effetti, è un’ottima alternativa per un artista, poiché si è indipendenti su molti più lati in confronto a un social. Ricordo di aver visto ed esser stato sorpreso moltissimo da band che avevano un sito internet stupendo, piuttosto che da altre che curavano in modo maniacale solo il profilo Instagram.
    Io in questo momento non ne ho necessità, tuttavia, mi salverò sicuramente questa news letter per un futuro! Non si sa mai🌟.
    Sempre magnifica nelle spiegazioni, grazie per questa lezione🎀

    1. Ciao Lorenzo! I social vanno bene per farsi “scoprire”, ma per creare un rapporto diretto con i tuoi fan ci vuole qualcosa di più! Secondo me tra qualche tempo ti servirà eccome un sito, se continui ad essere determinato e curioso come lo sei adesso, un abbraccione! 😀

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