Vai al contenuto

Sara Velardo - Musicista

Come scegliere un mixer

Come scegliere un mixer

Come scegliere un mixer

Se sei un musicista e vuoi lavorare in contesti professionali, hai bisogno di acquisire una serie di competenze collaterali a quelle strettamente attinenti al tuo strumento.

Una di queste è sicuramente possedere una conoscenza di base di come funziona un impianto audio.  Ho già parlato di come scegliere un impianto audio e come si monta, oggi andrò più nel dettaglio concentrandomi sui mixer.

Indice dei contenuti

Cos’è un mixer?

Il mixer è un dispositivo finalizzato alla gestione di più sorgenti audio. 

Saper usare un mixer ti consente di controllare volumi, equalizzazione e bilanciamento di ogni singolo strumento e fare in modo che il pubblico possa godere al meglio della  tua performance dal vivo.

Troppo spesso delle ottime esibizioni vengono compromesse da una pessima qualità di ascolto.

Che tipologie di mixer trovo in commercio?

Ci sono tantissime varietà di mixer, è importante conoscere la differenza tra le varie tipologie prima di acquistarne uno o di approcciarsi al suo utilizzo.
  • mixer analogici
  • mixer digitali
  • mixer da studio
  • mixer per live show
  • mixer per podcast
  • mixer per dj
 

Mixer analogico o digitale?

Premessa: se sei un musicista e non un tecnico del suono ti consiglio di non addentrarti nella scelta di un mixer digitale. 

I mixer digitali offrono una serie di possibilità in più rispetto a quelli analogici, ma è anche più difficile imparare a usarli. 

È inutile disporre di decine di funzioni aggiuntive se non sai cosa farne

Conosco fonici che si sono innamorati subito del digitale, altri che rimangono fedeli ai vecchi analogici; la scelta dipende da tantissimi fattori che riguardano il tipo di utilizzo ma anche il gusto personale.

 
mixer analogico

Caratteristiche dei mixer analogici

  • suono naturale: il suono che entra nel mixer viene filtrato attraverso i suoi componenti (preamplificatori, equalizzatori ecc) e riprodotto dalle casse mantenendo il suono originale migliorato o peggiorato dalle elaborazioni del mixer
  • interfaccia: molto più intuitiva dei mixer digitali, niente menu da aprire, niente schermi digitali, solo tasti, fader e potenziometri. 
  • problemi: eventuali difficoltà riscontrate con i mixer analogici sono imputabili a cause fisiche (non ho acceso la phantom, non funziona il canale, ho schiacciato il tasto mute ecc), in un mixer digitale le variabili sono tantissime, possono crashare, bisogna aggiornare il software ecc.
  • funzionalità: i mixer analogici hanno funzionalità limitate rispetto a quelli digitali
  • costo: i mixer analogici costano molto meno di quelli digitali
mixer digitale

Caratteristiche dei mixer digitali

Questa tipologia di mixer offre una serie di funzionalità impensabili per un mixer analogico, che hanno semplificato tantissimo la vita ai tecnici del suono, dalla possibilità di salvare dei preset alla gestione dei canali. 

  • suono digitale: il segnale analogico audio in ingresso (proveniente da uno strumento o da un microfono) passa attraverso un processore digitale che lo scompone e lo ricostruisce eliminando eventuali “difetti” del suono.
  •  flessibilità e versatilità: la possibilità di salvare le scene è fondamentale in situazioni che prevedono l’esibizione di più band, una vera e propria rivoluzione nel mondo della musica dal vivo. 

Esempio: grazie al mixer digitale è possibile salvare, per ogni band, la configurazione di volumi ed effetti stabilita durante il soundcheck di un festival con più band, con un mixer analogico bisogna segnare tutto e rifare la configurazione al momento di ogni esibizione. 

 

  • completezza e compattezza: all’interno di un mixer digitale puoi trovare una serie di preset ed effetti che ampliano le possibilità creative in uno spazio decisamente ridotto, senza bisogno di un rack di effetti esterno.
  • controllo remoto: la possibilità di controllare il mixer da un dispositivo wireless come un Ipad consente al fonico di spostarsi all’interno della sala per sentire le varie risonanze della stanza e migliorare l’equalizzazione e il mix. 

Mixer da studio e Mixer per live show

Anche all’interno della stessa categoria (digitale o analogico), i mixer si differenziano per il tipo di utilizzo per il quale sono stati concepiti.

Il mixer da studio è ovviamente concepito per la registrazione in studio, ha una serie di funzionalità dedicate esclusivamente alla registrazione, con un’attenzione estrema alla qualità del suono.

È molto frequente che negli home studio non sia affatto presente un mixer ma gli strumenti entrino direttamente nella scheda audio, per quanto riguarda invece gli studi di registrazione è tutt’altra storia. 

Possiamo troviamo mixer digitali che si interfacciano direttamente con la DAW,  o mixer analogici che vengono collegati al computer tramite un interfaccia che fa comunicare analogico e digitale.

I mixer  analogici da studio di alta qualità hanno un suono proprio, riconoscibile e hanno fatto la storia di alcuni studi di registrazione. 

Il mixer per il live show è concepito in modo molto diverso, sia a livello di uscite (il numero di uscite destinate ai monitor da palco, per esempio) che funzionalità, dimensioni e peso. 

Anche nei mixer di fascia bassa ci sono delle caratteristiche da tenere d’occhio per capire se è un mixer dedicato alle situazioni dal vivo o alla registrazione, come per esempio la compatibilità con dei sistemi operativi, le uscite usb, la presenza di uscite per le spie o meno. 

Se non si conoscono bene le caratteristiche tecniche si rischia di procedere con un acquisto sbagliato.

Esempio: sto cercando un mixer per una piccola situazione live, quindi sto trascorrendo ore e ore sul web a guardare i diversi modelli, confrontarli e capire cosa fa per me.

Ho trovato un mixer 4 canali con degli ottimi preamplificatori e un sacco di collegamenti usb, wireless ecc, ma non dispone di uscite per i monitor da palco.

Questo mi fa pensare che sia un ottimo mixer per registrare o suonare in sala prove, ma non sia adatto a un utilizzo dal vivo.

Numero di canali

Ti sembrava la scelta più difficile, vero?

In realtà è quella più semplice, il numero di canali dipende da quali sono le situazioni live in cui suoni più spesso, se in elettrico o in acustico, ne ho parlato qui!

Non mi soffermerò sulle altre tipologie di mixer, per esempio quelli per dj o per podcast, perchè non sono legati all’attività da musicista, nei prossimi articoli però ti spiegherò come sono fatti i i mixer e a cosa servono fader, potenziometri e tasti!

Spero che questo articolo ti sia stato utile per iniziare ad orientarti nella scelta del tuo primo mixer.

Se non vuoi perderti gli altri articoli iscriviti alla newsletter!

 

 

2 commenti su “Come scegliere un mixer”

  1. Grazie mille Sara per questa prima lezione sui mixer!
    Personalmente in un concerto molto molto futuro io mi immagino con il Pad attaccato al braccio che controllo tutti i volumi del mixer che, in confronto, l’ultimo tour dei Muse è stato pieno di strumenti analogici😂
    Tornando al presente, tuttavia, ho preso un po’ di appunti su questa prima suddivisione e sono curioso di conoscere altro. ( Penso che se investirò in un mixer, prenderò uno da show, poiché, come hai detto bene tu, io per registrare entro sempre diretto nella scheda audio… Anche perché forse avrò l’opportunità di conoscere comunque i mixer da studio quando andrò a fare il mio stage😍).
    Grazie ancora e al prossimo articolo!

    1. Ciao Lorenzo!
      Ti ci vedo già a smanettare con mille schermi luminosi ahaha!

      La tecnologia è una cosa fantastica se ti piace smanettare e studiarci!

      Io non ho mai voluto il pc sul palco, ma negli ultimi anni mi sono ritrovata a fare delle sonorizzazioni live di alcuni spettacoli teatrali e mi sono appassionata tantissimo! Analogico e digitale ti danno proprio due approcci diversi alla musica, conoscerli entrambi ti apre centinaia di possibilità! 😀

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *