Come prenderti cura della tua voce
(soprattutto se sei un/a cantante)
Come ci si prende cura della propria voce?
Osiris,Moni Ovadia, Joy Malcom (Incognito), Josciua Algeri, Alma Rosè, esibendosi in club, teatri, festival e rassegne come il Carroponte, l’Arena Fenicia Festival Sant’Antioco, il CaterRaduno (Radio2), Expo Milano, Fa’ la cosa giusta e altri ancora.
In questa intervista parleremo di:
- da dove si inizia a prendersi cura della propria voce
- quali rimedi casalinghi fanno bene?
- pre e post concerto
- predisposizione a problemi vocali
- differenze anatomiche tra uomo e donna
- consigli fondamentali per la cura della voce
Ciao Francesca, prima di tutto grazie. Puoi spiegarci brevemente qual è la tua area di competenza e in cosa sei specializzata?
Ciao Sara, grazie a te.
Ricordo che parlai per la prima volta della possibilità di iscrivermi al Corso di Laurea in Logopedia parecchi anni fa con la mia insegnante di canto del tempo.
L’interesse per la voce è stato il movente di tutto: oltre al lato artistico, desideravo avere una formazione più completa sul tema.
Sia durante che dopo il mio percorso di studi non ho mai smesso di rivolgermi a persone competenti in materia per imparare il più possibile.
Oggi mi occupo di voce nell’adulto (inclusi ovviamente i professionisti vocali, non solo artistici come cantanti e attori ma anche e soprattutto gli insegnanti), di disturbi del linguaggio nel bambino e di funzioni orali in pazienti di tutte le età.
Partiamo da una domanda secondo me fondamentale: da dove si inizia a prendersi cura della propria voce? C’è un metodo che va bene per tutti o bisogna sottoporsi a visite preventive?
Credo che il punto di partenza, soprattutto per chi lavora con la voce e/o ne fa un uso artistico (anche non a livello professionale, perché cantare è un atletismo quindi richiede competenza e attenzione) sia possedere una buona autopercezione corporea.
Significa imparare a sentirsi, conoscersi e riconoscere quando qualcosa non va.
Saper prendere le misure con i propri limiti, che peraltro possono variare di giorno in giorno (basti pensare a come cambia la voce se abbiamo un comunissimo mal di gola o raffreddore).
Credo che i metodi non siano esaustivi perché ogni individuo è a sé.
Poi ci sono certamente delle indicazioni di carattere generale valide per tutti e a cui è bene attenersi (ad esempio: parlare a voce alta fa male a chiunque), così come delle situazioni in cui è indicato rivolgersi allo specialista.
Su internet si trova ogni tipo di rimedio casalingo, dal latte caldo col miele alle alici, miele e limone, caramelle alla menta ecc…
Quali sono i rimedi casalinghi che fanno bene? Gli altri sono rimedi semplicemente inefficaci o rischiano di fare male?
Quel che conta è una buona informazione.
Purtroppo i rimedi casalinghi o “della nonna” – diventa difficile esaminarli qui uno ad uno – sono spesso inefficaci e in alcuni casi possono provocare danni.
Per questo sconsiglio vivamente di fare di testa propria, non solo con l’auto prescrizione di farmaci ma anche con l’assunzione di prodotti “naturali”, integratori o ricorrendo a rimedi apparentemente innocui, come ad esempio i suffumigi o una bella tazza di latte caldo quando si ha un abbassamento di voce: se l’origine del problema fosse un’infiammazione si peggiorerebbe la situazione.
Sappiamo che è importante riscaldarsi prima di salire sul palco, ma una volta portato a casa il concerto, scendiamo dal palco e non pensiamo più alla nostra voce, anche se magari dopo pochi giorni abbiamo altri impegni musicali.
Quanto è importante il pre e il post concerto per non danneggiare la nostra voce?
Bere una birretta dopo il concerto fa male?
Ciò che accade nel pre e post concerto è fondamentale!
Un buon riscaldamento prima di salire sul palco consente di avere corde vocali pronte alla performance.
A fine concerto è invece utile effettuare un raffreddamento vocale.
L’alcol non è amico della voce.
Ci sono casi in cui delle persone sono più predisposte di altre ad avere problemi di voce e devono quindi prestare maggiore attenzione?
Sì, ci sono diversi fattori in gioco.
Per citarne alcuni: il sesso (le donne più degli uomini), l’età (i bambini, gli anziani ma anche l’adolescenza durante la muta vocale), la presenza di patologie concomitanti che possono avere effetti sulla voce (come il reflusso gastro-esofageo e le allergie), il carico vocale richiesto (motivo per cui una buona percentuale dei miei pazienti sono insegnanti).
Le voci femminili e le voci maschili hanno bisogno di cose diverse o anatomicamente siamo perfettamente uguali?
Il corpo delle corde vocali è costituito da un muscolo, che ha più fibre nell’uomo e meno nella donna e nei bambini.
Questo è il motivo per cui le voci femminili e le voci bambine si affaticano prima.
Inoltre ogni voce è unica, irripetibile e irriproducibile, quindi non solo c’è differenza fra voci maschili e femminili ma anche fra tutte le voci del mondo.
Quando prendo in carico un paziente non posso non tener conto della sua storia e il buon esito della terapia non può prescindere dal considerare le sue specifiche necessità vocali.
Se faccio un lavoro in cui parlo tutto il giorno e la sera devo cantare arriverò sicuramente affaticata, in che modo posso aiutarmi?
Con un buon riscaldamento, idratandosi e programmando del tempo di riposo vocale. Si può poi ragionare sull’utilizzo della voce nell’ambiente lavorativo ma questo dipende dal tipo di lavoro, dal luogo in cui si esercita e da molti altri fattori.
Se non ho concerti per un pò devo comunque continuare a seguire i tuoi consigli sulla voce o posso farlo solo qualche giorno di prima di cantare?
La cura della voce non può essere limitata ai periodi di uso intensivo o ai giorni immediatamente precedenti.
Se dovessi racchiudere in una frase le best practice per la cura della voce, quale sarebbe?
Idratazione, riposo, riscaldamento vocale.
Francesca esercita a Milano e tienewebinar sull’uso della voce, dedicati ai cantanti.
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Spero che questo articolo ti sia utile, come sempre ti aspetto nei commenti.
W la musica, sempre.
Sara
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Sara Velardo
Cantautrice, musicista, produttrice.
Lavora da 30 anni nel mondo della musica, ha prodotto 3 dischi come cantautrice, 3 come produttrice, ha suonato in tour internazionali.
Ha scritto le musiche per diversi spettacoli teatrali, ha vinto il premio Musica contro le mafie.
Tiene corsi di scrittura e consulenze personalizzate per musicisti e musiciste.
Dal 2022 scrive di musica su Mescalina, Meer e sul suo blog Faremusica.
