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Sara Velardo - Musicista

  • di
Guadagnare con la musica

Come guadagnare con la musica originale

Hai mai sentito parlare di contratto di edizione?

Lo sapevi che se hai suonato in un disco come musicista, hai diritto a percepire anche tu dei proventi derivanti dalla riproduzione dei brani?

Sai perché è così importante depositare i tuoi brani originali?

Per tanti anni non mi sono interessata minimamente di questi argomenti, ho scoperto solo molto tempo dopo che stavo perdendo possibilità di guadagno, a volte sono stata anche raggirata perché non conoscevo i miei diritti.

 

Oggi parlerò di come vengono ripartiti i guadagni tra autori e interpreti,  editori e produttori.

E’ un argomento molto complesso di cui non si sa mai abbastanza, ho cercato quindi di essere più chiara ed esaustiva possibile.

 

Prima di iniziare: 

Per musica originale si intende tutto quello che viene creato, prodotto e distribuito per la prima volta.

Si tratta quindi di proventi derivanti dallo “sfruttamento” di queste opere.

Gli autori e compositori godono di diritti morali e diritti patrimoniali

Questi diritti proteggono l’integrità dell’opera e il riconoscimento dell’autore come creatore dell’opera stessa. 

Alcuni esempi di diritti morali includono:

    • Il diritto di paternità: Il diritto di essere riconosciuto come autore dell’opera.

    • Il diritto all’integrità: Il diritto di opporsi a modifiche o alterazioni dell’opera che potrebbero danneggiarne la reputazione o il significato.

A differenza dei diritti patrimoniali, i diritti morali sono inalienabili e non possono essere ceduti o trasferiti ad altri. 

Questi diritti permettono all’autore di ottenere un compenso finanziario per l’utilizzo della sua musica da parte di terzi

 

Come guadagnare con la musica originale

Alcuni esempi di diritti patrimoniali includono

    • Diritto di riproduzione: Il diritto di produrre copie dell’opera, come CD, DVD o file digitali, e di distribuirle per la vendita.

    • Diritto di pubblicazione: Il diritto di pubblicare le partiture o le versioni scritte dell’opera per la vendita.

    • Diritto di esecuzione pubblica: Il diritto di eseguire pubblicamente l’opera in concerti, spettacoli dal vivo, trasmissioni radiofoniche e televisive, ecc.

    • Diritto di sincronizzazione: Il diritto di utilizzare l’opera in combinazione con immagini o video, come in film, programmi televisivi o pubblicità.

Questi diritti patrimoniali possono essere gestiti da società di gestione del diritto d’autore, come SIAE o Soundreef, che riscuotono i proventi generati dalle utilizzazioni e distribuiscono i compensi agli autori e ai titolari dei diritti.

Restano legati all’autore per tutta la durata dei diritti d’autore e, in alcuni paesi, possono essere ereditati dai successori dell’autore dopo la sua morte.

Come guadagnare con la musica originale
Come guadagnare con la musica originale

Chi detiene i diritti patrimoniali di un disco?

  • Autori e Compositori

 Gli autori e i compositori sono le persone che creano rispettivamente i testi e la musica delle canzoni. Hanno il diritto d’autore sulle loro opere musicali, che include il controllo esclusivo sull’uso, la riproduzione, la distribuzione, l’esecuzione pubblica e la registrazione delle loro canzoni.

In Italia, i diritti d’autore per le opere musicali durano per tutta la vita dell’autore e per 70 anni dopo la sua morte.

  • Editori

Gli editori musicali sono coloro che acquisiscono i diritti di pubblicazione delle opere musicali dagli autori e dai compositori. 

Gli editori si occupano di distribuire e commercializzare le opere musicali, ottenendo un compenso sotto forma di royalties. 

Sono generalmente oggetto di cessione anche il diritto di autorizzare la sincronizzazione dell’opera con video (a uso pubblicitario o come colonna sonora), il diritto di tradurre l’opera, di arrangiarla, di separare il testo dalla parte musicale etc.

In sostanza si stipula un contratto in cui l’editore si impegna a diffondere l’opera.

Il titolare del diritto patrimoniale non paga direttamente l’editore per il suo lavoro ma, cedendogli i diritti patrimoniali riceverà un compenso derivante dalla diffusione dell’opera stessa. Il compenso è molto considerevole perché stai cedendo all’editore i diritti di riproduzione meccanica, di esecuzione e di sincronizzazione.

 

Ma come funziona nello specifico?

contratto di edizione

Ogni brano musicale è dotato di 24 punti da suddividere tra i vari autori dei testi e i compositori della musica.

In un contesto semplice, con un unico autore e un unico compositore coinvolti nella creazione di un brano musicale, verranno assegnati 12 punti all’autore del testo e 12 al compositore.

Nel caso in cui i diritti siano ceduti a un editore musicale, quest’ultimo riceverà la metà dei punti (e quindi dei proventi) dell’autore/compositore.

In particolare, si fa riferimento ai DEM (Diritti di Esecuzione Musicale):

Questi diritti vengono maturati ogni volta che la musica viene eseguita pubblicamente, come in concerti, trasmissioni radiofoniche o televisive, sul web, ecc.

Per quanto riguarda i DEM, il calcolo è di 24 punti:

12 punti vanno all’editore e i restanti 12 vengono divisi tra autori e compositori.

 

Passando ai DRM (Diritti di Riproduzione Musicale):

In questo caso, solitamente, i diritti vengono divisi al 50% tra autori/compositori e l’editore.

DEM e DRM vengono raccolti dagli editori e dagli autori tramite la SIAE o altre società di gestione collettiva. 

Altri diritti, come ad esempio quelli di sincronizzazione, vengono invece gestiti direttamente dall’editore, che dovrà corrispondere all’autore la sua parte.

Ma perché dovrei privarmi dei miei diritti?

Ad esempio, alcuni brani di miei conoscenti sono stati utilizzati per spot pubblicitari o inseriti nella colonna sonora di un film, da soli non sarebbero mai arrivati a tale risultato!

quanto farsi pagare per suonare

Parliamo adesso di diritti connessi, che riguardano produttori e interpreti/esecutori.

Produttori

 I produttori musicali sono responsabili della registrazione e della produzione delle canzoni, soprattutto nel contesto dell’industria discografica.

I diritti connessi proteggono le loro investiture e il lavoro svolto per la creazione e la diffusione di registrazioni. I diritti connessi dei produttori possono durare per un certo periodo di tempo dopo la prima pubblicazione o distribuzione della registrazione, generalmente fino a 50 anni dalla data di pubblicazione.

Esecutori

Gli esecutori sono gli artisti che eseguono la musica, come cantanti (gli interpreti, di cui parlavo nello scorso articolo), musicisti e direttori d’orchestra. I diritti connessi proteggono le loro interpretazioni e prestazioni. Gli esecutori hanno il diritto di controllare l’uso delle loro esibizioni e possono ricevere compensi per l’utilizzo delle loro interpretazioni in pubblico, sulla radio, in televisione o attraverso altri mezzi.

Per quanto riguarda i produttori, i diritti sono gestiti e tutelati dalla SCF, società fondata nel 2000 da 400 produttori discografici che gestisce i proventi derivanti dalla diffusione delle opere musicali e compensi per copia privata, se vuoi saperne di più clicca qui.

Per gli interpreti ed esecutori il sito di riferimento è quello del Nuovo Imaie, che si occupa di incassare e distribuire ai propri soci e mandanti i proventi derivanti dai diritti connessi e i compensi per copia privata.

Puoi trovare informazioni più approfondite sul sito www.nuovoimaie.it

nuovo imaie

Cos’è il compenso per copia privata?

La legge garantisce il diritto agli utilizzatori di creare una copia di un brano acquisito legalmente, su un proprio dispositivo, per esempio una compilation su cd o sull’iPod. 

All’artista viene riconosciuto un compenso, che spetta alla Siae riscuotere da chi produce o importa in Italia supporti vergini o dispositivi che permettono la registrazione. 

Ma tale compenso spetta anche agli esecutori e ai produttori, che si iscrivono alle società di cui ti ho appena parlato per assicurarsi di ricevere i proventi relativi.

Io sono iscritta alla Siae e al Nuovo Imaie, ricevo periodicamente dei compensi sia come autrice e compositrice, che come musicista per aver suonato nei miei dischi e nei dischi di altri.

Siae ha una quota annuale da pagare, mentre l’iscrizione al nuovo Imaie è completamente gratuita.


E tu, sei iscritta/o a una di queste società? Stai tutelando i tuoi diritti?

Spero che questo articolo ti sia stato utile, come sempre ti aspetto nei commenti.

Un abbraccio e w la musica, sempre.


Sara

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